Call Center caro e irraggiungibile Ryanair, stangata da 550 mila euro

Call Center caro e irraggiungibile
Ryanair, stangata da 550 mila euro

L’Antitrust ha (nuovamente) multato la compagnia aerea Ryanair a causa di pratiche commerciali scorrette. La scorsa settimana agli irlandesi volanti era stata comminata una sanzione da 850 mila euro.

Sotto accusa sono finite le modalità di assistenza fornite ai passeggeri attraverso un servizio di call center raggiungibile esclusivamente tramite numerazioni a sovrapprezzo. A giugno scorso l’Autorità aveva aperto il procedimento a seguito di numerose segnalazioni di passeggeri e associazioni di consumatori che lamentavano l’estrema difficoltà e onerosità nel mettersi in contatto con l’operatore per esercitare specifiche prerogative contrattuali.

Tra queste, la richiesta di assistenza per l’imbarco di persone con ridotta mobilità; la scelta di un volo sostitutivo in caso di variazioni al piano di volo disposte dal vettore; la modifica della prenotazione effettuata prima del volo; la richiesta di restituzione delle somme erroneamente addebitate al momento della prenotazione e di emissione della fattura commerciale per il volo acquistato, oltre all’utilizzazione dei bonus di credito concessi dal vettore.

L’Autorità garante della concorrenza, continua la nota, ha concesso a Ryanair 90 giorni di tempo entro cui comunicare le iniziative adottate per rimuovere i profili di scorrettezza accertati, sui quali la compagnia ha iniziato a intervenire nel corso del procedimento, senza tuttavia averli ancora eliminati. Nel frattempo gli irlandesi hanno portato a casa 550 mila euro di multa che fanno il paio con gli 850 mila della scorsa settimana.

Le misure gia’ adottate dalla società hanno riguardato l’abolizione del numero a sovrapprezzo dedicato all’assistenza prioritaria, la riduzione delle tariffe per l’assistenza telefonica e l’introduzione di un servizio di assistenza via chat, accessibile dal sito web del vettore, che consente al passeggero di interloquire con un addetto al servizio clienti. Di questo comportamento della compagnia, l’Antitrust, conclude la nota, ha tenuto conto nella determinazione della sanzione.


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