Mercoledì 27 Dicembre 2006

Calolzio, il maglio diventa sito storico

Il «Maglio Offredi» di Calolziocorte, che si trova in località Tovo lungo il torrente Galavesa, è stato inserito dalla Regione Lombardia tra i siti storici di archeologia industriale: un riconoscimento importante, che farà sì che la struttura, ancora perfettamente funzionante, divenga meta per le scuole di tutta la Lombardia, senza contare la possibilità di poter usufruire di speciali finanziamenti dal Pirellone. Studenti del Politecnico di Lecco e di Milano hanno già compiuto studi e visite, mentre la Comunità Montana Valle San Martino ha inserito l’antico maglio nell’Ecomuseo e l’Amministrazione provinciale di Lecco nei siti di una certa rilevanza. L’aspetto particolare della struttura riguarda il sistema di canalizzazioni pensili e di trasmissione della forza motrice idraulica, inoltre sono intatti alcuni locali che contengono vecchi macchinari. Già all’epoca della Repubblica di Venezia nella frazione erano presenti molti mulini mossi dall’acqua ed il Tovo vantava numerose e copiose sorgenti di acqua potabile. Nel 1850 il proprietario dell’edificio, poi passato alla famiglia Offredi, era Giacomo Bolis che possedeva un mulino da grano ad acqua. Giacomo Bolis, era il padre di Achille Bolis, che sarebbe divenuto in seguito non solo arciprete di Calolziocorte ma soprattutto una figura di primo piano per l’impegno nel sociale e nella solidarietà, in tutta la valle San martino. E per questo impegno l’arciprete fu in seguito arrestato e trucidato dai fascisti. (27/12/2006)

r.clemente

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