Calusco: il Consiglio dice sì alle «torri gemelle»

Calusco d’Adda avrà la sua poderosa torre alta 45 metri, anzi, le sue due «torri gemelle», unite. Le costruzioni sorgeranno a pochi metri da quella, alta un centinaio di metri, dell’Italcementi, in una zona conosciuta come «Il Triangolo». La decisione sul Programma integrato di intervento è stata presa definitivamente dal Consiglio comunale - a favore la maggioranza, contraria la lista civica «Lineacomune» - dopo la discussione di sei osservazioni. La costruzione dell’alta torre, insieme a 1.600 metri quadri di superfici commerciali e mille metri quadri di servizi (bar, farmacia, parrucchiere e altri), rientra nel Programma integrato di intervento «Il Triangolo», un progetto che l’amministrazione considera come un intervento di qualità perché andrebbe a riequilibrare un’area urbana dove oggi prevalgono il grigio dell’industria e il rumore del traffico. «In questa zona ho voluto che si costruisse qualcosa di eccezionale, di qualificante e di caratterizzante per il paese di Calusco d’Adda – ha affermato il sindaco Roberto Colleoni –. Ho chiesto al privato che non si realizzassero le solite tre villette a schiera e qualche parcheggio, ma un elemento eccezionale, che fosse trainante per tutta l’Isola, qualcosa che qualificasse il paese di Calusco». L’approvazione definitiva de «Il Triangolo» è stata preceduta dall’esame di sei osservazioni, di cui una presentata da tale Aurise Manfredi della società Edil Di, con sede a Milano nella Torre Velasca. «Lo abbiamo convocato in Comune inviando una lettera raccomandata all’indirizzo indicato – ha riferito l’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Bonacina –. La lettera ci è ritornata indietro e dalle ricerche effettuate risultano inesistenti sia la ditta, sia la persona». La curiosità è che questo misterioso personaggio ha indicato come sede della fantomatica società la Torre Velasca di Milano, forse proprio per mettersi in contrapposizione con quella di Calusco. Accolta all’unanimità invece un’osservazione che faceva presente la pericolosità dell’accesso previsto sulla rotatoria e della cabina di compressione del gas metano. Il Consiglio ha optato per lo spostamento del passaggio carrale e della cabina del metano. Un’altra obiezione è stata sollevata dal gruppo di minoranza «Lineacomune» che ha espresso la sua contrarietà a questo progetto: «Non vogliamo addentrarci negli aspetti tecnici, ma in quelli politici – ha riferito Andrea Colleoni. – Con questa approvazione si crea un precedente, perché si deroga al Piano regolatore generale. Come si comporterà l’Amministrazione comunale per il futuro di fronte a richieste simili? Ci saranno riflessi negativi sullo sviluppo futuro del paese». L’assessore allo Sviluppo del territorio Massimo Cocchi ha risposto sottolineando che questo progetto è un grande punto di partenza per l’Amministrazione comunale, che anche in futuro intende utilizzare lo strumento del Pii. Accolta invece l’osservazione dell’Arpa di Bergamo, che ha chiesto di impermeabilizzare gli spazi adibiti a parcheggio e di diminuire le metrature del centro commerciale, cosa che è stata fatta passando da 2.600 a 1.600 metri quadri. Via libera parziale, infine, alle richieste di cinque comuni limitrofi (Cornate d’Adda, Imbersago, Paderno d’Adda, Robbiate e Solza): accettata la proposta di riduzione dell’area commerciale, ma la torre invece non verrà abbassata(24/11/2008)

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