Mercoledì 22 Agosto 2007

Cani, in Presolana norme più severe

Norme più severe per i proprietari di cani sul territorio dell’Unione dei Comuni della Presolana. Un’ordinanza della polizia locale dell’Unione - Cerete, Fino Del Monte, Onore, Rovetta e Songavazzo - prescrive guinzaglio ed eventualmente museruola nei luoghi pubblici, oltre all’obbligo di pulire le eventuali deiezioni degli animali. Regola poi l’addestramento e la selezione tra razze di cani con lo scopo di esaltarne l’aggressività. E chi non rispetta le norme rischia una multa da 50 a 500 euro.Obiettivo dell’ordinanza non è soltanto quello di prevenire, ed eventualmente reprimere, i comportamenti che hanno conseguenze negative sulla salvaguardia dell’ambiente, sul decoro del territorio e sulla sicurezza delle persone. Le norme, infatti, mirano anche alla lotta al randagismo, alla tutela dei cosiddetti animali di affezione, e la detenzione e la custodia di cani aggressivi. Nello specifico il decreto prevede l’obbligo al conduttore di cani in luoghi pubblici, o aperti al pubblico, di munire l’animale di idonea museruola quando non è condotto al guinzaglio. Di entrambi, invece, se il cane è condotto nei locali pubblici o nei mezzi pubblici di trasporto (sempre che ciò non sia vietato). L’obbligo non riguarda i cani da guardia (soltanto entro i limiti dei luoghi da sorvegliare, purché non aperti al pubblico), i cani da pastore e da caccia (se utilizzati rispettivamente per la guardia delle greggi e per l’arte venatoria), i cani delle forze di polizia (quando sono utilizzati per servizio) nonché quelli per i non vedenti (se utilizzati quali cani da accompagnamento). Quanto alla raccolta delle deiezioni il provvedimento prevede che tutti i proprietari dei cani, e le persone anche solo temporaneamente incaricate dello loro custodia, provvedano all’immediata asportazione con uno strumento di raccolta idoneo (paletta di qualsiasi tipo o un sacchetto di polietilene) e alla relativa pulizia del suolo qualora l’animale imbratti un’area pubblica del territorio comunale. La seconda parte del regolamento, su addestramento e selezione tra razze di cani con lo scopo di esaltarne l’aggressività, pone vari divieti: dal sottoporre i cani a doping e ad interventi chirurgici destinati a modificarne l’aspetto o finalizzati a scopi non curativi (fatta eccezione per i cani appartenenti alle razze canine riconosciute dalla F.C.I.), al taglio della coda (se non, ove consentito, entro la prima settimana di vita dell’animale), oltre a quello di acquisto, possesso o detenzione di cani di razze a rischio di aggressività da parte di particolari soggetti (come previsto nell’Ordinanza Ministeriale del 12 Dicembre 2006). Sempre per i cani «pericolosi» (American Bulldog, cane da pastore di Charplanina, dell’Anatolia, dell’Asia Centrale e del Caucaso, cane da Serra da Estreilla, Dogo Argentino, Fila brazileiro, Perro da canapo majoero, da presa canario e da Mallorquin, Pit bull, Pit bull mastiff e terrier, Rafeiro do alentejo, Rottweiler e Tosa inu) l’obbligo dell’adozione, per l’accompagnamento, del guinzaglio e della museruola. (22/08/2007)

a.campoleoni

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