Martedì 16 Settembre 2003

Canonica: il Comune si autoalimenta con i pannelli solari

Le minacce di blackout non fanno paura al comune di Canonica. Sul municipio sono stati infatti installati degli impianti fotovoltaici: da alcune settimane il palazzo - che è in fase di restauro - è alimentato con l’energia solare. Si tratta di uno dei primi interventi del genere realizzati in provincia e tra i primi in Lombardia. L’intervento è stato realizzato nell’ambito del programma «Mediterraneo», promosso dall’Unione europea e inserito nel programma nazionale del Ministero dell’Ambiente denominato «10 mila tetti fotovoltaici».

Il nuovo impianto sarà inaugurato ufficialmente nelle prossime settimane, in concomitanza con la riapertura del municipio dopo i lavori di restauro dell’intera struttura. Sul piano tecnico l’intervento ha previsto l’installazione di 76 pannelli fotovoltaici di tipo monocristallino per un totale di 12.160 watt. I pannelli coprono una superficie complessiva di 151 metri quadrati. La produzione annua prevista è stimata attorno ai 13 mila chilowattora: il risparmio dell’impianto sfiora dunque il 100 percento. Con l’impianto fotovoltaico si registrerà anche un risparmio di circa 65 mila chili all’anno di anidride carbonica emessa nell’atmosfera. Il costo dell’installazione si aggira attorno agli 82 mila euro, dei quali 52 mila finanziati da un contributo regionale a fondo perduto, nell’ambito del progetto «10 mila tetti fotovoltaici». Complessivamente il Pirellone ha stanziato per questo genere di interventi la somma di 4 milioni 437 mila euro: di questi, 440 mila euro sono destinati alla Bergamasca. Oltre a Canonica, hanno ottenuto un finanziamento anche Bergamo, Seriate, Calusco, Levate, Rogno e Solza.

L’Amministrazione di Canonica ha approfittato dei lavori di ristrutturazione del palazzo municipale, avviati un anno fa, per installare anche il nuovo impianto energetico. L’intervento di riqualificazione dell’edificio - che appare come una struttura completamente diversa - si è reso necessario in particolare per abbattere le barriere architettoniche. Gli spazi destinati agli uffici sono stati inoltre raddoppiati, mentre il tetto - inizialmente piatto - è stato interamente rifatto con una pendenza del cinque percento che consente un maggiore scorrimento dell’acqua piovana.

(16/09/2003)

f.tinaglia

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