Martedì 13 Gennaio 2009

Carcere di via Gleno: manca personale, inutilizzabileil nuovo padiglione

Il nuovo padiglione del carcere di Bergamo non è utilizzabile per ospitare detenuti, causa mancanza di nuovo personale. In occasione di una risposta ad un’ interrogazione parlamentare presentata nello scorso mese di novembre, il ministro della Giustizia Angelino Alfano si è espresso così sulla possibilità di utilizzare il nuovo padiglione del carcere di Bergamo per ospitarvi i detenuti e ridurre il sovraffollamento della struttura di via Gleno. Il Ministro della Giustizia ha infatti comunicato che – nella fase attuale – l’utilizzo della nuova area non è praticabile, dal momento che sarebbe necessario assumere nuovi agenti di custodia e l’attuale congiuntura economica non consente un aumento dell’organico. Il Garante delle persone private della libertà personale Pietro Semeraro esprime la sua viva e profonda preoccupazione per la situazione di sempre maggiore insufficienza che contraddistingue il carcere di Bergamo, sotto il profilo della capienza e dello spazio (sono rinchiuse 525 persone in uno spazio progettato per 340). “Secondo il Ministro – commenta Semeraro - non ci sono risorse finanziarie per l’assunzione di nuovo personale. Il ministero, tuttavia, utilizza solo una minima parte dei 103 milioni di euro depositati presso la Cassa delle Ammende e che potrebbero essere utilizzati per programmi diretti al reinserimento sociale dei detenuti anche nella fase dell’esecuzione di misure alternative alla detenzione; l’art. 129 del D.P.R. 230 del 30 giugno 2000 consente di erogare a scopi di rieducazione dei detenuti i fondi patrimoniali della Cassa delle Ammende”. L’auspicio del Garante è che nel corso del 2009 il Ministro Alfano possa reperire le risorse economiche necessarie per aumentare l’organico degli agenti di custodia e permettere di utilizzare il nuovo padiglione del carcere di Bergamo, e utilizzare maggiormente le somme depositate presso la Cassa delle Ammende per sostenere l’indispensabile attività degli operatori e dei volontari diretta al reinserimento sociale dei detenuti.  (13/01/2009)

a.ceresoli

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