Check-in on line, Ryanair nel mirino
«Le nuove regole? Una fregatura»

La segnalazione di un lettore: le nuove regole non permettono di procedere separatamente al check in di andata e ritorno. Il tempo del check-in ridotto da 15 a 7 giorni: se lo fai prima obbligatorio pagare l’assegnazione del posto. Nessuna risposta da Ryanair.

Check-in on line, Ryanair nel mirino «Le nuove regole? Una fregatura»
Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair
(Foto di Bedolis)

Sarà friendly, ma fino ad un certo punto. La versione simpatica di Ryanair, con nuovo sito internet, più spazio ai bagagli e tante altre attenzioni ai viaggiatori, riserva anche qualche spiacevole sorpresa, come ci segnala un lettore.

«I tempi del check-in on-line sono stati ristretti a 7 giorni, anziche i 15 precedenti. Se invece si vuole il check-in “libero” bisogna pagare l’assegnazione posti, che costa 5 euro a posto», scrive. In sostanza, se non si vuole pagare il posto e si preferisce l’assegnazione libera, la procedura on line è possibile solo da 7 giorni a 2 ore prima del viaggio. Da 30 giorni a 8 prima solo se, insieme, compri anche il posto.

«Il problema, anzi la fregatura nuova di zecca e’ la seguente: se io parto domani ma torno fra 8 giorni, il sistema non mi permette di fare il check-in né per l’andata né per il ritorno» scrive il lettore. «Inserisco i dati, ma al momento di chiudere mi “obbliga” a pagare i 5 euro a posto per il ritorno, altrimenti non mi permette di fare né andata né ritorno. Se io volessi fare solo il check-in di andata oggi e il check-in di ritorno fra 2 giorni (quindi entro i 7 giorni consentiti) non me lo permette».

Morale della favola:«Essendo in 4 persone, mi sono dovuto rassegnare a sborsare i 20 euro per i 4 posti assegnati a pagamento del ritorno, che non mi interessavano. Ovvero l’ennesima truffa, visto che io avevo speso una certa cifra e adesso mi trovo obbligato ad aggiungere un ricarico, altrimenti non parto». Una segnalazione girata a Ryanair, ma senza risposta alcuna.

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