Giovedì 01 Luglio 2004

Chiude l’ambulatorio di Sovere

L’ambulatorio medico di Sovere di cui è titolare la dottoressa Loredana Bonetti sta per chiudere. «In assenza di improbabili ripensamenti da parte degli enti superiori, rimarrà aperto soltanto fino a sabato 24 luglio», ha riferito il sindaco Arialdo Pezzetti. Tale data coincide infatti con la fine dei trenta giorni di preavviso con cui, giovedì della settimana scorsa, Bonetti ha rinunciato formalmente all’incarico di medico di base a Sovere, per motivi di famiglia. Sul lungo e tormentato tentativo effettuato dal Comune e da un comitato popolare per conservare tutti e quattro gli ambulatori di Sovere sta calando la parola fine. A fronte di un’ennesima richiesta d’incontro fatta dal sindaco Pezzetti per perorare la causa, il direttore generale dell’Asl, Silvio Rocchi, ha risposto che «la situazione è regolata in sede tecnica, cioè amministrativa (convenzione nazionale recepita con dpr 270/2000) e non "politica"» e lo ha invitato a rivolgersi direttamente alla responsabile del Dipartimento qualora dovessero maturate possibilità alternative quali, ad esempio, la rinuncia dei medici al diritto di censire altri pazienti.

Dal canto suo, Pezzetti ha commentato la comunicazione di Rocchi affermando che «la sottoscrizione di una petizione fatta da 800 mutuati va ben oltre l’aspetto meramente politico». Per quanto si riferisce all’eventuale disponibilità dei medici dell’ambito a rinunciare al diritto di fare ricorso contro il mantenimento in paese del quarto ambulatorio, Pezzetti ha fatto sapere di essersi incontrato, il 14 giugno, con quattro dei sei diretti interessati i quali, facendosi anche portavoce dei colleghi assenti, avrebbero dato una risposta interlocutoria, subordinata al parere dei loro superiori. La «crociata» contro la chiusura dell’ambulatorio della dottoressa Bonetti, trasferitasi in provincia di Trento, ha avuto inizio in marzo, quando l’Asl ha fatto sapere che, in caso di dimissioni della titolare, i suoi 700 pazienti sarebbero stati presi in carico dai medici già operanti nell’ambito (Bossico, Fonteno, Riva di Solto, Solto Collina e Sovere), senza l’intervento diretto di altri medici di base. È stato a quel punto che il Comune e il Comitato mutuati di Sovere hanno chiesto, a più riprese, una deroga alla regolamentazione in vigore sostenendo che, chiudendo tale struttura, non sarebbe più stato possibile assicurare lo stesso standard assistenziale. «Mantenere l’ambulatorio aperto non comporterebbe costi aggiuntivi per la sanità pubblica, porterebbe un notevole innalzamento del servizio erogato e garantirebbe un ventaglio più ampio per la scelta del medico preferito», aveva aggiunto l’assessore al Bilancio, Danilo Carrara.

Entro il 24 luglio, i pazienti della dottoressa Bonetti dovranno necessariamente scegliere da quale altro medico vorranno farsi assistere in futuro.

Da oggi scatta un’importante novità nel Distretto socio sanitario di Treviglio per il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica). Tutti gli assistiti della zona infatti dovranno rivolgersi alla nuova postazione della continuità assistenziale al consultorio familiare in viale Piave 43/B a Treviglio (telefono 0363-305045), con la conseguente chiusura delle postazioni di Caravaggio e Verdello. I comuni interessati sono Arcene, Arzago, Brignano, Calvenzano, Canonica, Caravaggio, Casirate, Castel Rozzone, Fara Gera d’Adda, Fornovo, Lurano, Misano, Mozzanica, Pagazzano, Pognano, Pontirolo, Spirano e Treviglio.

(01/07/2004)

fa.tinaglia

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