Christo: ha pagato tutto lui, 18 milioni
Grande investimento: ne incassa 60

Facciamo i conti con Christo, che in una nota per la stampa comparsa sul sito ufficiale Thefloatingpiers.com (solo due ne ha «firmate», all’inizio e alla fine) ringrazia e precisa una serie di numeri.

Primo, si è sempre narrato che il progetto costasse 15 milioni di euro, invece la spesa - interamente finanziata dall’artista - è precisamente di circa 18 milioni. Secondo, la cifra «include il supporto previsto alle autorità locali e ai Comuni ospitanti per un totale di un 1,5 milioni». Un milione e mezzo che è andato a copertura «delle spese relative a servizi di pubblica utilità quali le forze dell’ordine, la vigilanza dei vigili del fuoco e delle unità di Primo soccorso», compreso un impianto di telecomunicazioni all’interno delle gallerie della superstrada bresciana.

Pagato da Christo anche il dovuto canone di concessione per «l’occupazione» dell’acqua del lago d’Iseo. «E a questo va aggiunto che durante il periodo di apertura del progetto, Christo ha sostenuto le spese relative alla raccolta straordinaria dei rifiuti, all’installazione e alla manutenzione delle toilette chimiche e alla generale assistenza igienico-sanitaria per l’area circostante». Dunque, ha pagato di tutto di più, di tasca sua.

Stando a quanto ha scritto «Il Sole24 ore», l’investimento si sarebbe già ampiamente, ma molto ampiamente ripagato: «Il ricavato (della vendita dei bozzetti dell’opera, ndr) pare oscilli tra i 60 milioni di euro».

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