Mercoledì 09 Agosto 2006

Coca nei flaconi di shampo da Santo Domingo a Bergamo

Sette etti di cocaina importata da Santo Domingo, due persone arrestate. E’ il bilancio di un’operazione conclusa dai Carabinieri della stazione di Villa d’Almè, in collaborazione con i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Zogno, che hanno così stroncato un traffico internazionale di stupefacenti. Singolare il nascondiglio utilizzato dalla coppia: una serie di flaconi di shampo. Gli arrestati sono P.D., classe 1958 e M.R., classe 1969. L’inchiesta terminata nella giornata di ieri è stata l’esito di una complessa ed articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri, che da tempo stavano seguendo l’uomo nei suoi vari spostamenti tra Santo Domingo e l’Italia. A rendere difficile l’indagine è stata l’estrema cautela con la quale l’individuo si muoveva una volta giunto nella penisola poiché prestava molta attenzione a non lasciare traccia dei suoi movimenti: è stato accertato, infatti, che per tutti i pagamenti utilizzava carte di credito intestate ad altre persone. I viaggi avvenivano con una frequenza di almeno una volta al mese. Nel pomeriggio di ieri, a fare il viaggio da Santo Domingo non è stato l’uomo, bensì una donna di cui si è servito per l’importazione dello stupefacente. Quando quest’ultima è atterrata all’aereoporto di Malpensa, ad attenderlo c’era l’uomo con il quale si sono subito diretti in direzione di Bergamo. I due, dopo essere usciti a Dalmine si sono fermati in un albergo-ristorante per pranzare. I militari, a quel punto, atteso che terminassero la colazione, all’uscita dall’esercizio li hanno fermati e perquisiti. All’apparenza nulla di strano, ma quando sono stati condotti in caserma, insospettiti da ben 10 confezioni di shampoo e bagnoschiuma contenuti nel bagaglio della signora, nell’aprirli, i Carabinieri hanno notato con sorpresa come al loro interno fossero occultati dei profilattici sigillati contenenti cocaina ognuno dei quali inserito in un altro preservativo contenente del caffè. Per i cani antidroga degli aeroporti sarebbe stato impossibile sentire l’odore dello stupefacente che veniva mascherato da quello del caffè e da quello del bagnoschiuma. Lo stupefacente del peso di 700 grammi lordi avrebbe fruttato una volta immesso sul mercato un incasso che poteva oscillare tra gli 80.000 e i 100.000 euro.(09/08/2006)

e.roncalli

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