Sabato 04 Dicembre 2004

Cocaina avariata, 16 casi di overdose

Provoca stato confusionale, agitazione, ipertensione, tachicardia. Nei casi peggiori allucinazioni, convulsioni, psicosi acuta. Può anche uccidere. È la cocaina che sta circolando nella Bergamasca e che ha già causato il ricovero per overdose di 16 persone in cinque giorni: quattro pazienti agli Ospedali Riuniti di Bergamo, due all’ospedale di Treviglio, una al Policlinico di Ponte San Pietro, ben nove al Policlinico San Marco di Zingonia. Tre intossicati, in particolare, sono molto gravi e ricoverati in Rianimazione. Numerosi casi anche nel Milanese, dove ieri un paziente è morto in ospedale.

Dalle analisi degli esperti sui casi di overdose, è emerso che la cocaina assunta prima della crisi conteneva atropina, utilizzata come sostanza da taglio – probabilmente per motivi di costo – da trafficanti senza scrupoli. L’atropina è una sostanza che deriva da una pianta velenosa, particolarmente pericolosa, in grado di potenziare l’effetto della droga. In minime dosi può curare varie malattie, soprattutto cardiache, ma in dosi appena superiori è in grado di provocare gravi allucinazioni e convulsioni, fino a uccidere.

È ormai certo che una partita di cocaina contenente alti livelli di atropina è in circolazione sul mercato dello spaccio a Bergamo, in città e provincia, e nell’area milanese.

IL CASO Tutto è cominciato alle tre di notte del 25 novembre, con il primo caso a Zingonia. Nel giro di cinque giorni, i casi nella Bergamasca sono diventati 16, l’ultimo alle 4 del mattino del 30 novembre: quattro ai Riuniti, due a Treviglio, uno a Ponte San Pietro e nove a Zingonia. Cocainomani che, dopo aver assunto la sostanza pur nelle dosi abituali, sono stati portati d’urgenza in ospedale, dove è stato somministrato loro un pesante sedativo per placare le convulsioni. Per la maggior parte è scongiurato il pericolo di vita. Tre di loro, tuttavia, sono ricoverati ancora in Rianimazione.

LE ANALISI Dopo i primi casi di overdose, i medici hanno ipotizzato la circolazione di una partita di eroina particolarmente pura. Con il moltiplicarsi dei ricoveri nel giro di pochissimi giorni, tuttavia, ha preso sempre più corpo l’ipotesi di una partita di sostanza alterata in maniera molto pericolosa. Nel frattempo sono arrivati gli esiti delle analisi, immediatamente disposte sulle urine dei pazienti: esami che sono stati eseguiti dai Centri antiveleni degli Ospedali Riuniti di Bergamo e del Niguarda di Milano e, in seconda battuta, dal laboratorio di Tossicologia del Policlinico San Matteo di Pavia. Il responso: le urine contenevano cocaina e atropina.

L’ALLARME Il direttore generale dell’Asl, Silvio Rocchi, ha trasmesso una relazione tecnica alla Regione, Direzione regionale della sanità, che nel frattempo aveva ricevuto analoghe segnalazioni anche da alcuni ospedali di Milano, in cui si erano verificati casi simili. Vista la gravità della situazione la Direzione regionale ha fatto scattare il cosiddetto Sistema di allerta rapido, diramando la segnalazione della partita di droga avariata a tutti i soggetti interessati: dai direttori delle Asl fino agli operatori sanitari ed educatori di strada, che sono a diretto contatto con i consumatori di droga, allo scopo di diffondere la notizia e raccomandare prudenza agli utenti. «Abbiamo allertato – spiega Silvio Rocchi – la Regione, in particolare gli assessorati alla Sanità e alla Famiglia e solidarietà sociale, la Prefettura, la Procura. È importante che la segnalazione della partita di cocaina pericolosa si diffonda. Siamo infatti di fronte all’ennesima novità nel mercato degli stupefacenti e serve massima allerta».

IN DISCOTECA L’Asl ha richiesto anche la collaborazione di alcuni dj delle discoteche, affinché durante le serate diano avviso del pericolo: «È stato chiesto anche il nostro contributo – spiega Angelo Zibetti, presidente provinciale del Sindacato italiano locali da ballo – per diffondere la segnalazione, e ci siamo già attivati per farlo in maniera capillare».

SULLA STRADA Tra i primi a diramare la notizia della partita di cocaina avariata sono stati gli operatori del Dipartimento dipendenze e del Sert dell’Asl, in particolare gli operatori di strada che, essendo a contatto quotidianamente con gli assuntori di stupefacenti, stanno cercando di far circolare la voce. Il consiglio degli addetti ai lavori agli utenti è di stare attenti a cosa comprano, da chi lo fanno e , in caso di incertezza, astenersi dal consumo di cocaina.

(04/12/2004)

fa.tinaglia

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