Mercoledì 28 Novembre 2007

Consiglio di Stato corregge il Tar

Confermato il Piano faunistico venatorio

Il Consiglio di Stato ha corretto – accogliendo il ricorso della Provincia di Bergamo – la sentenza del TAR di Brescia, che aveva provocato la sospensione della stagione venatoria il 9 novembre scorso. Con ordinanza 6267 del 27 novembre 2007, il Consiglio di Stato ha sostanzialmente confermato la validità del Piano Faunistico Venatorio della Provincia di Bergamo, approvato nel 2006. Con la medesima ordinanza, il Consiglio di Stato ha sospeso la validità della variante approvata nel marzo di quest’anno. Pertanto, torna in vigore il Piano faunistico dell’anno scorso e vengono nuovamente confermate le aree protette già previste nella precedente pianificazione. Sulla base di questo pronunciamento del Consiglio di Stato, può continuare la stagione venatoria in 3.022 appostamenti fissi nella nostra provincia. Vengono fermati esclusivamente 167 capanni, quelli riattivati in applicazione della variante al Piano faunistico venatorio. Viene ripristinata la piena validità della pianificazione provinciale, che consente ora il proseguimento della stagione venatoria ai 13.500 cacciatori bergamaschi.Nel merito della vertenza, che vede contrapposti il WWF regionale e la Provincia di Bergamo, il TAR tornerà a pronunciarsi il 24 gennaio dell’anno prossimo. «Questa ordinanza del Consiglio di Stato, al quale ci siamo dovuti appellare per ribaltare una decisione del TAR che ritenevamo ingiusta ed eccessivamente penalizzante verso la nostra sola provincia, ha almeno ripristinato la certezza del diritto, che i cacciatori bergamaschi da anni invocano», ha commentato l’assessore provinciale alla Caccia, Luigi Pisoni. Secondo l’assessore provinciale, «i cacciatori bergamaschi possono continuare ora tranquillamente la stagione venatoria, che anticipatamente hanno pagato e stanno praticando nella piena osservanza della vigente normativa regionale e nazionale. Le strumentalizzazioni della giusta protesta del mondo venatorio hanno avuto una risposta dalla giustizia amministrativa, che ha dimostrato la correttezza dell’operato della Provincia di Bergamo. La quale Provincia, per altro, da sola ha messo in atto ogni intervento utile a garantire nella piena legalità la ripresa della stagione venatoria, ingiustamente compromessa – ancora una volta – da forze ambientaliste che avversano indiscriminatamente l’attività venatoria e non le riconoscono invece la giusta funzione di governo delle popolazioni faunistiche selvatiche e di presidio positivo dell’ambiente agroforestale». C’è un altro aspetto della questione venatoria e su questo si esprime il Presidente della Provincia, Valerio Bettoni: «Se l’esercizio venatorio è legittimo e riconosciuto anche costituzionalmente e dato che i cacciatori versano all’erario statale e regionale le non indifferenti tasse dovute, ritengo dovere della Provincia mettere in atto ogni azione e sforzo per garantire ai cacciatori stessi la fruizione di questo legittimo diritto. In questa prospettiva continueremo anche in futuro a batterci perché vengano garantiti i diritti dei cacciatori».La Provincia di Bergamo, al fine di rendere un servizio di informazione tempestivamente utilizzabile da tutti i cacciatori, ha già pubblicato sul proprio sito (www.provincia.bergamo.it) il Piano Faunistico Venatorio con tutte le cartografie delle zone di protezione e di regime speciale di caccia.(28/11/2007)

e.roncalli

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