Venerdì 01 Aprile 2005

Consiglio di Stato e Tar respingono le richieste di Abm e Tüga. Va avanti la fusione tra Bas e Asm

La fusione tra Bas e Asm può decisamente proseguire. Con due sentenze, arrivate a poche ore di distanza l’una dall’altra, il Consiglio di Stato e il Tar di Brescia hanno praticamente chiuso le pratiche Abm e Tüga.

Il Consiglio di Stato ha infatti respinto l’istanza presentata da Abm, la multiutility messa in campo dalla Provincia, rivolta a chiedere la sospensione dell’iter di fusione tra le due società dei Comuni di Bergamo e Brescia, in precedenza negata dal Tar.

Da parte sua il Tar ha respinto l’istanza di sospensiva presentata dai legali di Tüga, società che fa capo al colosso tedesco E.On. È poco probabile, a questro punto, che Tüga ritenga di rivolgersi a sua volta al Consiglio di Stato.

Per quanto riguarda l’esposto di Abm, i giudici del Consiglio di Stato hanno dato, in sostanza, ragione a quelli del Tar: non dovevano concedere la sospensiva e bene hanno fatto a negarla.

Più che una doccia fredda, sull’Abm è calata la mazzata definitiva che ha avuto conseguenze anche sull’altro ricorso contro la fusione Bas-Asm, presentato al Tar dai legali di Tüga.

A quanto pare, il Tribunale amministrativo di Brescia è stato piùttosto categorico nel respongere la richiesta di Tüga: il Comune di Bergamo - hanno detto in pratica i giudici - aveva tutto il diritto di scegliersi il parten ideale.

Intanto, il consiglio di amministrazione di Asm Brescia ha dato il proprio via libera alla presentazione, ad Edf , dell’offerta vincolante per l’acquisto del 40% di Italenergia bis.

L’operazione - si legge in una nota di Asm Brescia - verrà eventualmente finanziata con un aumento di capitale riservato, in via prevalente, ad investitori industriali ed istituzionali e con il ricorso ad un finanziamento bancario. Il consiglio di amministrazione non ha però escluso l’eventuale e successivo ingresso di altri soci nell’operazione. Quanto alla motivazione strategica che sta alla base del cda, questa - si legge ancora - è legata alla possibilità per Asm Brescia di aumentare notevolmente le proprie dimensioni pur mantenendo un legame con il territorio e la realtà locale. Le modalità con cui verrà strutturata l’offerta potranno consentire all’azienda di esprimere la propria influenza nella gestione della società. L’offerta vincolante - conclude la nota - verrà presentata entro i termini indicati da Edf ed è attesa una risposta entro 30 giorni dalla presentazione dell’offerta.

(01/03/2005)

g.francinetti

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