Coronavirus in Italia, stato d’emergenza verso la proroga. Il bollettino: 3.558 nuovi casi e 10 vittime

Coronavirus in Italia, stato d’emergenza verso la proroga. Il bollettino: 3.558 nuovi casi e 10 vittime

Si va verso la proroga dello stato di emergenza fino a dicembre. Il report di martedì 20 luglio del ministero della Salute: in Italia 3.558 nuovi casi e 10 vittime.

Sono 3.558 i nuovi positivi al coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.072. Sono invece 10 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 7. I tamponi molecolari e antigenici sono 218.705 i, ieri erano stati 89.089. Il tasso di positività è dell’1,6%, in calo rispetto al 2,3% di ieri. Salgono le terapie intensive per Covid, oltre ai ricoveri nei reparti ordinari. Sono 165 i pazienti in rianimazione per il coronavirus in Italia. Gli ingressi giornalieri sono 11 (ieri 16). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.194, quindi 6 in più rispetto a ieri. I casi in Italia dall’inizio dell’epidemia sono 4.293.083, i morti 127.884. I dimessi ed i guariti sono invece 4.115.889, con un incremento di 1.760 rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 49.310, in aumento di 1.785 unità nelle ultime 24 ore.

Si va verso una proroga dello stato d’emergenza per un periodo lungo, che potrebbe arrivare anche fino alla fine di quest’anno. È quanto emerge da fonti governative. Le misure per fronteggiare l’eventuale quarta ondata del Covid, che saranno inserite nel prossimo Decreto legge, si stanno ancora scrivendo. Il confronto e le interlocuzioni delle ultime ore - anche all’interno della stessa maggioranza - avrebbe portato allo slittamento della cabina di regia e del Cdm a giovedì 22 luglio: le mediazioni per arrivare ad un accordo che accontenti tutti, i governatori e le varie anime dell’Esecutivo, dunque proseguono. Sul tavolo della discussione c’è anche la proroga dello stato di emergenza che scadrà a fine mese: potrà essere prolungato al 31 ottobre o - più probabilmente - fino alla fine del 2021.

Utilizzare il green pass come un salvacondotto per scongiurare chiusure al di fuori della zona bianca. E’ la proposta che si apprende da ambienti della Conferenza delle Regioni che si è riunita anche sul tema del green pass. I governatori chiedono di introdurre l’obbligo di accesso con il green pass a discoteche e grandi eventi solo al fine di permettere, almeno nella fase attuale, la riapertura di queste attività ancora chiuse. L’uso del pass per ristoranti e locali al chiuso riguarderebbe le aree al di fuori della zona bianca: una misura che, soprattutto in autunno, servirebbe per evitare nuove chiusure.

Ridurre il numero delle zone, da 4 a 3, riguardo all’assegnazione dei profili di rischio, flessibilità nella valutazione dei parametri nelle piccole Regioni, fissare a 150 tamponi ogni centomila abitanti il numero minimo di test da effettuare ogni giorno, considerare il numero dei vaccinati nelle Regioni. Sono le proposte emerse dagli interventi dei vari governatori alla Conferenza delle Regioni che si è aggiornata a domani. E’ stato anche auspicato di non scendere al di sotto della soglia del 15% e 20% di occupazione massima dei posti letto - rispettivamente in terapia intensiva e nei reparti ordinari - per restare in zona bianca.

«Il vaccino è essenziale anche sotto i 40 anni. I nostri scienziati lo raccomandano fortemente anche sotto i 40 nelle fasce autorizzate dalle agenzie regolatorie». E’ quanto ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza ne corso del convegno organizzato da Cittadinanzattiva/Forum Disuguaglianze e Diversità sul tema: ’quale riforma per gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie?’

Si andrà in zona gialla se l’occupazione delle terapie intensive è superiore al 5% dei posti letto a disposizione e se quella dei reparti ordinari supera il 10%. Sarebbe questa, secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo e delle regioni, l’ipotesi alla quale si sta lavorando per rivedere i parametri del monitoraggio con il quale vengono attribuite le fasce di colore alle regioni.

Superata la soglia del 50% di vaccinati over 12 in Italia - Un italiano su due di quelli vaccinabili ha completato il ciclo con entrambe le dosi. Secondo quanto emerge dal report del governo, aggiornato alle 17 di oggi, gli italiani immunizzati sono 27.311.228, pari al 50,57% della popolazione over 12.


© RIPRODUZIONE RISERVATA