Martedì 22 Gennaio 2013

Dalla quadruplica elica del Dna
si capiscono i mattoni dell'esistenza

Nonostante la scoperta della doppia elica abbia 60 anni la nostra visione del Dna è ancora «ingenua», e solo con scoperte come quella della «quadrupla elica» si inizia a capire un pò di più come funzionano i «mattoni della vita».

È questo il commento di Carlo Alberto Redi, biologo dello sviluppo dell'Università di Pavia, allo studio pubblicato su Nature Chemistry dalla bergamasca Giulia Biffi.

«Sempre più si va delineando il fatto che abbiamo una versione naif del genoma, in cui sequenziando il Dna si ottengono tutte le informazioni sugli organismi - spiega Redi - finalmente, grazie alle scienze 'omiche', dalla genomica alla metabolomica, stiamo capendo come mai una 'manciatà di geni, che abbiamo in comune con i lieviti, sia in grado di delineare tutte le forme viventi. Scoperte come questa sono fondamentali, perchè ci permettono di capire come funziona veramente la vita».

Strutture complesse come quella a quadrupla elica hanno una vera e propria funzione, sottolinea il biologo: «Sono state scoperte altre forme di 'impacchettamento' tridimensionale del Dna - spiega -, quello che emerge è che c'è un controllo scalare sui 25mila geni: c'è la sequenza del Dna, poi ci sono le proteine che lo 'impacchettano', poi le diverse conformazioni tridimensionali. Ognuno di questi livelli esprime un controllo sui geni e ha una sua funzione che dobbiamo scoprire».

Dopo 60 anni il lavoro dei genetisti è tutt'altro che a buon punto, conclude Redi: «È un momento eccitante, perchè queste conformazioni potrebbero essere coinvolte nelle caratteristiche più importanti della cellula, dalla sua attività alla staminalità alla formazione di neoplasie. La struttura a quadrupla elica di sicuro appare, svolge la sua funzione e poi scompare in pochi secondi, e ad esempio questa caratteristica potrebbe essere sfruttata per i computer a Dna, ma siamo ovviamente nel campo delle ipotesi finchè non ne sapremo di più sulle funzioni di queste strutture».

a.ceresoli

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