Dieci anni la morte di sei suore delle Poverelle stroncate dall’epidemia di ebola in Congo

Dieci anni anni fa morirono in Congo, stroncate dal terribile virus Ebola, dalla morte delle sei suore delle Poverelle. Morirono nell’ospedale di Kikwit mentre assistevano i malati e le consorelle.

Quattro erano bergamasche e due bresciane: Floralba Rondi, 71 anni, di Pedrengo (fu la prima a morire il 25 aprile 1995), Clarangela Ghilardi, 64 anni, di Trescore, Danielangela Sorti, 47 anni, di Lallio, Dinarosa Belleri, 59 anni, di Villacarcina (Brescia), Annelvira Ossoli, 58 anni, di Orzivecchi (Brescia), Vitarosa Zorza, 51 anni, di Palosco l’ultima a morire, il 28 maggio 1995: era corsa a Kikwit per assistere le consorelle, dicendo: «Perché devo aver paura? Le altre sono là. In questo momento hanno bisogno di me».

Per tramandare il loro sacrificio la Congregazione, fondata a Bergamo nel 1869 dal Beato Luigi Maria Palazzolo e da madre Teresa Gabriele, ha organizzato una serie di iniziative che si tengono nella casa madre delle Poverelle in via San Bernardino 56 e cominciano domani 25 luglio. Alle 15, dopo ii saluto della madre generale suor Casta Perazzolo, ci saranno testimonianze fra cui quella di don Arturo Bellini, parroco di Verdello, sul tema «Vita religiosa, società civile, comunità ecclesiale».

Gli altri incontri si terranno l’8 maggio (per i disabili), l’11 maggio (per gli anziani), il 15 maggio (per giovani e volontari), 23 maggio (per i bambini delle scuole delle Poverelle) e il 28 maggio (con ricordo le suore che celebrano il 60°, 70° e 75° di professione religiosa).

Il 23 maggio, alle 18,30, concelebrazione eucaristica nella basilica di Sant’Alessandro in Colonna.

(24/04/2005)

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