Doping tra le promesse del ciclismo Da Lucca perquisizioni fino a Bergamo
Linas Rumsas, 21 anni, giovane promessa del ciclismo morto per doping

Doping tra le promesse del ciclismo
Da Lucca perquisizioni fino a Bergamo

Sei persone agli arresti domiciliari e altre 17 indagate: queste le prime azioni nell’ambito dell’inchiesta di Lucca per doping scaturita dalla morte del ciclista lituano Linas Rumsas, 21 anni, avvenuta il 2 maggio 2017. Perquisizioni anche a Bergamo.

Sei persone agli arresti domiciliari e altre 17 indagate: queste le prime azioni nell’ambito dell’inchiesta di Lucca per doping scaturita dalla morte del ciclista lituano Linas Rumsas, 21 anni, avvenuta il 2 maggio 2017. Per gli arrestati il gip ha emesso ordinanza di custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata a commettere delitti in materia di doping così da alterare le prestazioni agonistiche. Agli arresti molti componenti della dirigenza del team Altopack-Eppella ma anche medici e genitori e ciclisti della squadra 2016-2017 per frode sportiva. Perquisizioni in provincia di Lucca, Pistoia, Livorno e anche Bergamo. Sequestrate 25 fiale di Epo, siringhe, aghi butterfly, cateteri e flaconi di coadiuvanti dell’Epo.

L’indagine è partita dalla morte di Linas Rumsas, 21enne promessa del ciclismo deceduto improvvisamente, il 2 maggio scorso nella sua casa in provincia di Lucca. Linas Rumsas era il figlio di Raimondas, quarantacinquenne ex ciclista lituano di fama internazionale. A trovare il corpo del giovane atleta era stato il fratello Raimondas jr che era appena rientrato da un giro di allenamento in bicicletta. Appena ventiquattro ore prima del decesso proprio Linas si era fatto visitare al pronto soccorso di Lucca per un problema respiratorio. Diceva che si sentiva soffocare, ma quando era arrivato in ospedale i sintomi erano scomparsi. I medici lo avevano comunque sottoposto ad alcuni esami, ma poi era stato dimesso. Il giorno successivo il malessere è continuato tanto che il giovane si era rifiutato di andare a fare un giro con il fratello: «Sono ancora un po’ stanco...» aveva detto. Ma quando il fratello è ritornato a casa ha trovato Linas già privo di sensi. È stata chiamata un’ambulanza, ma all’ospedale è arrivato troppo tardi. L’ombra del doping si è subito manifestata e da lì sono cominciati gli accertamenti.


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