Giovedì 18 Settembre 2008

Duplice omicidio
Oggi l’autopsia e l’interrogatorio

Alle 11 di venerdì 19 settembre è iniziata l’autopsia al cimitero di Bergamo delle due donne uccise da Anacleto Roncalli. Contemporaneamente il pensionato di Villa d’Adda è sotto interrogatorio nel carcere di via Gleno alla presenza del suo avvocato, del sostituto procuratore Enrico Pavone e del gip Giovanni Petillo.Il procuratore capo di Bergamo Adriano Galizzi è intervenuto giovedì 18 settembre sul duplice omicidio di mercoledì nel quale sono morte due donne, uccise da un pensionato di Villa d’Adda, Anacleto Roncalli. «Non si è trattato di una morte annunciata» ha commentato Galizzi.Il procuratore ha voluto puntualizzare che l’ex moglie di Roncalli, uccisa a coltellate, «aveva sporto denuncia nell’aprile 2008 per una violazione di domicilio da parte dell’uomo e oltre un anno fa, nel marzo 2007, c’era stata una denuncia per minacce e ingiuria». Denunce lontane nel tempo e che non avrebbero potuto, secondo Galizzi, far pensare alla tragedia avvenuta mercoledì 17 settembre.«Invece per quanto riguarda l’amica russa, uccisa dopo l’ex moglie da Anacleto Roncalli - ha continuato il procuratore - non sono mai state depositate denunce».Poi Adriano Galizzi fa un discorso più generale sui casi di persecuzione e stolking in aumento sul territorio bergamasco: «Nella nostra provincia - ha dichiarato - raccogliamo 4-5 mila querele all’anno per reati di minacce, ingiurie e percosse». Tantissimi casi, «che sono quindi impossibili da seguire e prevedere nella loro totalità». Ma chi dovrebbe intervenire? «È necessario un intervento da parte del Parlamento che attui una seria riforma al fine di permettere maggiori azioni da parte degli inquirenti nei confronti di questi reati che al momento è difficile applicare delle misure cautelari».Durante la conferenza stampa sono inoltre emersi dei particolari sulla vicenda: Anacleto Roncalli avrebbe infatti lasciato altri due scritti. Si tratterebbe di due fogli che riportano la sua fotografia e frasi inneggianti all’Italia con uno sfondo patriottico e contro le donne ucraine che si trasferiscono in Italia alla ricerca del marito e poi lo lasciano.Inoltre è emerso che subito dopo l’omicidio Roncalli si è recato in un bar del centro di Bergamo e, sentendo la notizia alla tv del primo cadavere rinvenuto, ha urlato la sua colpevolezza, specificando che gli omicidi erano due. Ma nessuno gli ha dato peso. Dopo aver ucciso le due donne, inoltre, l’uomo si sarebbe anche recato con la sua auto a Milano, alla redazione del Tg4: il suo obiettivo era quello di essere ricevuto da Emilio Fede per un’intervista e una dichiarazione di colpevolezza in diretta televisiva. Ma anche qui nessuno gli ha creduto nè l’avrebbe ricevuto. Ascolta il commento di Emilio FedeDoppio omicidio mercoledì 17 settembre: la vicendaLe dichiarazioni: «L’aveva aggredita già 24 ore prima del delitto»(18/09/2008)

fa.tinaglia

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