Venerdì 30 Luglio 2004

Eccezionale intervento ai Riuniti trapiantati i polmoni a una bimba

È in buone condizioni di salute la bambina di 6 anni che, grazie alla disponibilità alla donazione dei genitori di un altro bimbo, ha subito un doppio trapianto polmonare agli Ospedali Riuniti di Bergamo. L’eccezionale intervento è stato compiuto, in poco più di 6 ore di sala operatoria, dall’équipe del dott. Michele Colledan. La piccola era affetta da una grave malattia ereditaria (mucoviscidosi) che, portando ad una irreversibile insufficienza respiratoria cronica, le provocava seri danni ai polmoni, al fegato e al pancreas. È la prima volta in Italia che viene effettuato un doppio trapianto di pomoni su una paziente così piccola.

«L’intervento - ha spiegato il dott. Michele Colledan, Direttore dell’U.O. Chirurgia III degli Ospedali Riuniti di Bergamo - è consistito nell’asportazione e sostituzione di ciascun polmone, prima il sinistro e poi il destro. Durante l’operazione, durata 6 ore e 40 minuti, è stato necessario ricorrere per circa tre ore alla circolazione extracorporea senza la quale il trapianto di polmoni in bambini così piccoli non è eseguibile. La ripresa funzionale di entrambi gli organi trapiantati è stata ottima tant’è che già da qualche giorno la bimba è stato estubata, respira spontaneamente ed è in grado di alzarsi dal letto»..

L’intervento rappresenta il primo trapianto dei polmoni pediatrico dei Riuniti di Bergamo, che hanno sempre rappresentato un riferimento riconosciuto nell’ambito del sistema sanitario della Regione Lombardia e che entrano a far parte delle poche strutture che, dal 1986 ad oggi, sono state in grado a livello mondiale di eseguire i circa 120 trapianti in bambini al di sotto dei 7 anni. A livello nazionale è la prima volta che un bimbo così piccolo viene sottoposto al trapianto polmonare. Finora, infatti, come confermato dal Centro Nazionale Trapianti, erano stati trapiantati solo bambini di età superiore ai 10 anni.

«Va sottolineato - ha aggiunto il dott. Colledan - che il buon esito di un intervento così complesso è anche il frutto della stretta collaborazione e della elevata professionalità di tutte le persone coinvolte, dai chirurghi che mi hanno affiancato Alessandro Bertani, Alessandro Lucianetti e Domenico Pinelli, al cardiochirurgo Amando Gamba, agli anestesisti-rianimatori Bruno Carrara, Angelica Spotti e Carlo d’Ercole, insieme con le équipes della Terapia Intensiva Pediatrica diretta da Roberto Fumagalli, la Pneumologia, diretta da Andrea Rossi, la Pediatria diretta da Giuliano Torre, ed allo straordinario personale infermieristico degli Ospedali Riuniti».

L’eccezionale intervento reso possibile grazie al grande gesto di solidarietà di due genitori, conferma il valore della disponibilità alla donazione che agli Ospedali Riuniti di Bergamo ha consentito di ricevere dal 1° di gennaio al 29 luglio 2004 organi da 19 donatori, contro i 18 ricevuti nel corso dell’intero 2003 .

(30/07/2004)

u.negrini

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