È crisi idrica per il lago d’Iseo che ha segnato il più basso livello stagionale: - 70 centimetri

È crisi idrica per il lago d’Iseo che ha segnato il più basso livello stagionale: - 70 centimetri

Il lago d’Iseo sta toccando il fondo. È crisi idrica, infatti, per il Sebino, le cui acque hanno passato di gran lunga lo zero idrometrico, segnando il più basso livello stagionale: - 70 centimetri rispetto alla media storica del periodo. Nell’ultima settimana il calo è stato di 10 centimetri.Nella giornata di ieri il Consorzio di Brescia e l’Enel si sono incontrati per mettere in campo nuove azioni per fronteggiare l’emergenza. L’Enel ha confermato la disponibilità a limitare il danno che sta abbattendosi da settimane sullo sviluppo delle coltivazioni in pianura, svasando dai serbatoi idroelettrici della Valcamonica, sino ai primi giorni di agosto, ulteriori 7 milioni di metri cubi circa di acqua, in aggiunta ai 14 milioni già fatti defluire.Va rimarcato, che la disponibilità dell’Enel a riversare acqua nel lago ha costituito uno strumento rilevante per frenare nel mese di luglio la discesa verso il limite di concessione dei -30 centimetri (che è il limite massimo di regolazione, oltre il quale il consorzio non può intervenire) da parte del Consorzio bresciano. Basti pensare che, secondo le stime dell’Ente sovracomunale, i dati idrogeologici di inizio luglio avevano fatto prevedere che il volume di acqua disponibile nel lago d’Iseo si sarebbe esaurito alla data del 20 luglio, data nella quale il lago avrebbe raggiunto una misurazione di -30 centimetri a Sarnico, confine che di fatto avrebbe obbligato a chiudere il deflusso idrico verso le pianure, oggi peraltro limitato a 58 metri cubi il secondo. Per gli agricoltori della bassa pianura del lungo Oglio delle province di Bergamo, Brescia e Cremona, già alle prese da giugno con una autolimitazione dei consumi, i primi 15 giorni di agosto, conclusivi della stagione irrigua 2006, saranno ancora una volta negativi, una lotta già vista nel tentativo di mitigare gli effetti della crisi sul prodotto finale.(25/07/2006)

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