Domenica 01 Luglio 2007

Energia, al via il mercato libero ma niente rincari per 3 mesi

Al via il mercato libero ma niente rincari per 3 mesi Con le nuove norme scattate ieri sulla liberalizzazione dell’energia, arriva una buona notizia. Mentre giungono le prime offerte, soprattutto da parte dell’Eni, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha deciso che per il primo trimestre non ci potrà essere nessun rincaro. Saranno possibili diminuzioni, ma non aumenti della bolletta: il costo massimo lordo di ogni kilowattora è stato infatti fissato agli attuali 15,53 centesimi

APRE IL MERCATO ELETTRICO. Iniziata nel 1999, la liberalizzazione del mercato energetico italiano compie un altro passo in avanti. Si apre il mercato residenziale dell’elettricità, con la possibilità per i clienti domestici di scegliere liberamente il proprio fornitore. Per convincere le famiglie, le società del settore hanno già presentato le proprie offerte, fatte di sconti sul prezzo per chi ricorre al «dual fuel» (bolletta integrata luce-gas) e di promozioni, dal premio fedeltà di Enel ai buoni sconto sulla benzina dell’Eni. La prima fase sarà comunque di «tutela» per i consumatori più deboli, nell’attesa che vengano definite le fasce sociali a cui applicare prezzi inferiori.

TELEFONIA MENO CARA Scendono i prezzi di Telecom Italia per le chiamate da telefono fisso a mobile. La nuova manovra riguarda sia le famiglie che gli uffici. I prezzi per le chiamate da casa nella fascia oraria intera passano dai 19,34 a 17,40 centesimi al minuto per chiamare un cellulare Tim; da 20,27 a 18 centesimi per uno Vodafone; per uno Wind da 23,54 a 19,27 centesimi e per uno H3g da 41,09 a 31,42 cent. Nella fascia oraria ridotta le riduzioni riguardano le chiamate verso un cellulare Tim (da 11,20 a 10,19 centesimi al minuto), Vodafone (da 11,20 a 10,40), Wind (da 11,20 a 11,06), ma non H3g, per il quale è previsto invece un aumento da 11,20 a 18,48 centesimi. Invariato, infine, lo scatto alla risposta, che rimane fermo a 7,87 centesimi.

FARMACI, ATTENTI ALLO SCONTRINO. A rischio gli sconti Irpef sui farmaci per i contribuenti disattenti. Scatta la nuova normativa, introdotta dalla Finanziaria, che impone scontrini «dettagliati» (con natura, qualità e quantità dei farmaci presi) se poi vogliono essere utilizzati per ottenere la detrazione nella dichiarazione dei redditi. Ma non tutte le farmacie sono pronte con i moderni registratori di cassa, se ne è accorta anche l’Agenzia delle entrate. Non è però stata decisa una proroga salva-contribuenti. Se la farmacia non ha lo scontrino «parlante» potrà però rispettare questo obbligo con un’attestazione, da rilasciare contestualmente all’acquisto, nella quale indicare le caratteristiche di quanto acquistato. Certamente non sarà un adempimento taglia-code.

CAMBIA IL TFR
. Addio al vecchio trattamento di fine rapporto, parte l’era della previdenza integrativa.
Oggi scade il termine per la scelta della destinazione del trattamento di fine rapporto, il Tfr, che dal primo luglio potrà essere lasciato in azienda (per quelle con meno di 50 dipendenti), trasferito all’Inps (oltre tale soglia) oppure destinato a forme di previdenza complementare diverse dai fondi negoziali o di categoria, purché la decisione sia esplicita e il Fondo sia sotto il controllo della Covip. Una volta compiuta la propria scelta, si potrà cambiare fondo solo dopo almeno due anni di permanenza.

ACQUISTI ELETTRONICI Parte l’obbligo per le Amministrazioni dello Stato, a eccezione di istituti scolastici e universitari, di utilizzare il mercato elettronico della Pubblica amministrazione (Mepa) per gli acquisti di beni e servizi per importi inferiori a 210.000 euro. Si prevedono tempi più brevi per gli acquisti, processi più snelli, prezzi di listino tagliati dell’8% e un risparmio di 12 ore per ogni dipendente. Per l’intero 2007 attesi sul mercato 1.800 fornitori abilitati per un valore complessivo delle operazioni di 52 milioni di euro.

(02/07/2007)

r.clemente

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