Escursionista di Riva di Solto precipita e muore mentre scende a valle dal rifugio Curò

Disgrazia in montagna nel pomeriggio: un operaio di Riva di Solto, Paolo Galli, 41 anni, è precipitato per circa 200 metri mentre stava scendendo dal rifugio Curò, attraverso la via Panoramica. L’escursionista, probabilmente morto sul colpo, è stato trovato nel pomeriggio, poco prima delle 16, da una ragazza di Grassobbio che aveva avvistato in lontananza una «macchia rossa» sulla neve mentre percorreva il sentiero militare. Pensando che fosse uno zaino o una giacca a vento si è avvicinata, scoprendo così il corpo esanime dell’escursionista.

Mulattiera del Curò (foto Andreato)

A quanto sembra, Paolo Galli aveva raggiunto in mattinata il rifugio Curò e nel pomeriggio si era messo sulla via del ritorno. Purtroppo, si è incamminato lungo la via Panoramica, segnalata per la sua pericolosità, e dev’essere scivolato sul ghiaccio, precipitando. La giovane escursionista ha dato l’allarme ma l’elicottero del 118 non ha potuto operare a causa del forte vento. Sono state allora allestite due squadre del Soccorso Alpino di Valbondione e Clusone, che in queste ore stanno recuperando il corpo.

Gli accertamenti sulla disgrazia sono affidati ai carabinieri di Ardesio. Paolo Galli, appassionato escursionista, era celibe e viveva con un fratelli a Riva di Solto: falegname rifinitore, lavorava presso i Cantieri Riva di Sarnico.

(14/12/2003)

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