«Evade» dai domiciliari in pantofole «Portatemi via, non sopporto mia moglie»

«Evade» dai domiciliari in pantofole
«Portatemi via, non sopporto mia moglie»

Non sopportava più le lamentele della moglie ed è «evaso» dai domiciliari in pigiama e pantofole.

È stato proprio lui che, allontanatosi appena 30 metri dalla sua casa di Bonate Sopra, ha richiamato l’attenzione dei carabinieri di Ponte San Pietro che passavano nella zona. «Venite, portatemi via» le parole che i militari si sono sentiti rivolgere da V. V., italiano classe 1962 (sposato da un quarto di secolo), ai domiciliari per omissione di soccorso durante un incidente stradale. Il giudice ha convalidato l’arresto, senza disporre ulteriori misure.

Già in precedenza il 53enne si era allontanato da casa per evitare di discutere con la moglie che, a suo dire, lo accusava di farsi mantenere da lei (lui è ai domiciliari e non può andare al lavoro). L’ultimo episodio è dei giorni scorsi. Secondo quanto emerso, sembra che il problema nasca quando il cane della coppia decide di farsi un giretto da solo. V. V., essendo ai domiciliari, non ha potuto inseguire l’animale, poi morso da un altro più grosso. Purtroppo il cane di famiglia è morto e la moglie ha puntato l’indice verso di lui, colpevole di non aver seguito e recuperato subito l’animale.

A questo punto il 53enne – ex muratore attualmente disoccupato – ha deciso che non ne poteva più di sentire le accuse della consorte ed è uscito da casa. Quando ha visto la pattuglia di militari ha cercato di attirare subito la loro attenzione per farsi arrestare.


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