Expo, cinque domande scomode sull’apertura di tutti i padiglioni

Expo, cinque domande scomode
sull’apertura di tutti i padiglioni

Dal primo maggio Milano ospiterà l’Expo, il «più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione», come recita lo stesso sito. Mancano 35 giorni eppure i lavori per completare i padiglioni sono ancora in affanno.

Nell’ambito della sua attività di tutela degli interessi dei consumatori vorremmo porre al Commissario Giuseppe Sala 5 semplici domande, rileva Codici Lombardia, associazione di consumatori e utenti.

1) Tutti i padiglioni saranno pronti per il primo di maggio?

2) Quanti e quali padiglioni non saranno agibili sin dall’apertura?

3) Se si, cosa aspettate a comunicarlo ai visitatori?

4) Se un visitatore avesse già acquistato un biglietto a data chiusa nel periodo in cui i padiglioni non fossero già tutti accessibili avete previsto qualche forma di “risarcimento”? E in caso di biglietti aperti con data già prenotata?

5) Avete previsto un numero telefonico o un qualche canale di contatto per ricevere informazioni in merito?

L'avanzamento dei lavori del Padiglione Italia

L'avanzamento dei lavori del Padiglione Italia

«Abbiamo paura che un eventuale ritardo nell’apertura di alcuni padiglioni potrà scatenare le proteste, per altro legittime, da parte dei visitatori. Aspettiamo con ansia di poterci confrontare con la società Expo 2015 che ad oggi non ha ancora avuto la cortesia di incontrare chi rappresenta i consumatori e gli utenti e che rappresenterà anche nei mesi tutta la moltitudine di visitatori che verranno a Milano. Abbiamo da parte nostra attivato una serie di strumenti e servizi per assistere i consumatori durante tutto il periodo di Expo , non vorremmo doverci trovare già sin dall’inizio ad affrontare criticità di questo tipo». Per la cronaca, l’ultimo video pubblicato sul sito di Expo è del 16 marzo, relativo all’«albero della vita».

«Non voglio entrare nel merito di ritardi dovuti magari a cause di forza maggiore o altro, anche se è dal 2008 che sappiamo che a Milano nel 2015 ci sarebbe stata questa manifestazione, ma quello che trovo intollerabile è che tutto prosegua nel completo silenzio. Le foto pubblicate dal sito Expo riferite all’avanzamento dei lavori risalgono al dicembre 2014 e nessuno ancora vuole informare gli utenti che potrebbero, da quello che apprendiamo da rumors interni, esserci ritardi nell’ultimazione dei lavori prima dell’inaugurazione. Basterebbe inserire un avviso prima di acquistare il biglietto. Avvisare che non si assicura la completa fruibilità del sito nel primo periodo di apertura», dichiara Davide Zanon segretario di Codici Lombardia.


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