Expo, oltre tremila volontari lombardi
«Protezione civile, modello da esportare»

Durante il semestre Expo sono stati impegnati 3.319 volontari lombardi di protezione civile, appartenenti a più di 500 associazioni e gruppi comunali o intercomunali di tutte le province del territorio regionale.

Expo, oltre tremila volontari lombardi «Protezione civile, modello da esportare»

Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia ha comunicato i dati relativi al servizio di Protezione civile prestato durante il semestre Expo: «I volontari hanno prestato servizio per oltre 12.000 turni complessivi – ha spiegato – occupandosi di garantire il regolare flusso e deflusso dei visitatori all’area espositiva, di assicurare il pronto intervento in caso di emergenza legata al maltempo, di gestire i servizi e di garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni legate all’evento. Oltre alle attività ordinarie hanno realizzato più di 1.000 interventi extra, come azioni di primo soccorso e assistenza. Queste persone rappresentano un’eccellenza. A loro e a tutti i funzionari va il ringraziamento dei cittadini lombardi».

«Siamo orgogliosi di poter dire che il “modello Lombardia” - ha continuato Bordonali - ha dato prova di straordinaria efficienza e ha funzionato anche in materia di sicurezza, grazie a un efficace coordinamento tra Enti e al “Cruscotto” progettato dalla Regione Lombardia, che ha consentito di avere sotto controllo qualsiasi situazione. Si tratta di un sistema che deve rimanere in funzione in maniera permanente sul territorio milanese e che deve essere esportato anche ad altre realtà, sia in Lombardia che nel resto del Paese».

«Cruscotto» è un sistema digitale sicuro in cui la Prefettura, la Protezione Civile, gli Enti chiamati alla gestione delle emergenze e le forze dell’ordine possono scambiarsi e condividere informazioni in modo sicuro e protetto in caso di eventi critici. Il Cruscotto permette la visualizzazione georeferenziata su base cartografica di eventi, luoghi strategici, risorse e situazioni di pericolo attuale o potenziale. Tale strumento permette agli operatori dei singoli enti la visione integrata e in tempo reale dei dati presenti nelle varie sale operative, che possono essere utilizzati per gestire i flussi di comunicazione fra i diversi attori coinvolti nella gestione delle emergenze oppure verso i cittadini.

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