Domenica 15 Giugno 2014

Fianco a fianco anche quattro alla volta

«Vivo con il terrore di investirne uno»

Alcuni gruppi di ciclisti indisciplinati

Ciclisti che viaggiano fianco a fianco anche quattro alla volta. Che girano al buio senza un fanale, magari su strade dove è vietato. Pedalano sui marciapiedi, passano con il rosso. «Vivo con il terrore di investirne uno».

Ecco cosa scrive un nostro lettore.

«Questa mattina (sabato, ndr), andando verso Zogno, ho incontrato diversi gruppi di ciclisti che risalivano la valle Brembana. Con la bella stagione questo tipo di incontri è più che probabile. Diversi di loro procedevano affiancati, in doppia o tripla fila, incuranti delle auto che stavano alle loro spalle.

Per quanto ne so io i ciclisti devono procedere al bordo della strada e infila indiana. Nel ritorno ho superato due ciclisti che transitavano sul viadotto di fronte a Sedrina, dove ai ciclisti è proibito circolare (i cartelli di divieto sono ben visibili all’ inizio del ponte!).

Diverse volte, quest’inverno, percorrendo la strada da Carvico a Ponte San Pietro, mi è capitato di incrociare ciclisti che circolavano al buio completo senza nessun tipo di fanale o di giubbino fosforescente, o catarifrangente. Una sera ne ho incrociati addirittura sette, in un tratto di strada di una quindicina di chilometri.

Un’altra volta, passando per Via Broseta a Bergamo, all’ incrocio con Via Toti, mentre stavo passando con semaforo verde (già da un bel po’ di tempo), una signora (di circa 60/65 anni) ha attraversato tranquillamente l’ incrocio in bicicletta, non curandosi minimamente di rispettare il rosso e quanto meno di guardarsi intorno.

Non parlo, poi, dei ciclisti che non rispettano i semafori, i sensi unici (davvero “bella” la pensata di permettere ai ciclisti di andare contromano: chi percorre in auto un senso unico adesso deve stare anche attento di non investire ciclisti provenienti in senso opposto di marcia), che girano sui marciapiedi come se circolassero solo loro...

Mi voglio togliere un altro sassolino. I ciclisti, giustamente, chiedono piste ciclabili. Spesso (più di quanto si pensi) mi capita di vedere ciclisti circolare sulla strada con la pista ciclabile a fianco. La spiegazione che mi è stata data da uno di loro è che sulla pista ciclabile non si può andare in tranquillità perché ci sono anche i pedoni. Ma allora perché spendere soldi per le piste ciclabili, se i ciclisti non le vogliono usare?

So che mi tirerò addosso le ire di tanti ciclisti, soprattutto di chi si comporta rispettando le regole, ma io sono stufo di dover guidare la mia auto con il terrore di investire un ciclista che non rispetta le regole e di dover poi rispondere di qualcosa di cui non sono responsabile (perché per qualcuno l ’automobilista ha sempre torto e il ciclista ha sempre ragione).

Cordiali saluti».

Lettera firmata

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