FlixBus ancora nel mirino
«Mille posti di lavoro a rischio»

Nuovi emendamenti anti-FlixBus sono stati presentati alla legge di Bilancio contestualmente al passaggio alla Camera su iniziativa di parlamentari di diversi schieramenti.

È quanto scrive Flixbus (società leader del mercato low cost dei pullman) in una nota nella afferma che si tratta di «un’azione irresponsabile per attaccare il ministero dei Trasporti e l’idea che si possa lavorare in modo trasparente per riscrivere la normativa alla luce dell’innovazione tecnologica. Si rischia il licenziamento di mille persone». L’emendamento, scrive infatti Flixbus arriva «pochi giorni dopo la convocazione da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di un tavolo di lavoro per il riordino della disciplina delle autolinee interregionali, la cui prima seduta si è tenuta lo scorso 7 dicembre: un percorso condiviso tra istituzioni, aziende e associazioni di categoria per riscrivere le regole del settore in modo organico. Si rischia il licenziamento di mille persone». Secondo la società inoltre «oltre che anticoncorrenziale, la nuova iniziativa anti-FlixBus è anti-storica: la Commissione Europea, infatti, ha recentemente proposto un nuovo regolamento comunitario che cambierà le regole per tutti i Paesi Ue, condizionando quindi anche il sistema italiano, la cui regolamentazione già oggi prevede una normativa in assoluto tra le più vincolanti in Europa»

E scatta anche un appello a parlamento e governo di 21 aziende partner in Italia di Flixbus dopo la presentazione di nuovi emendamenti alla Camera che, se approvati limiterebbero l’attività del gruppo di trasporto low cost su autobus sul territorio nazionale. «In qualità di partner FlixBus - si legge nella nota- stiamo visibilmente beneficiando della possibilità di aprirci a nuove opportunità e di consolidare le nostre attività, con la possibilità di effettuare investimenti in fatto di qualità del servizio e di assunzione di nuovo personale. Punto, questo, che ci preme sottolineare in considerazione della natura degli emendamenti stessi, presentati in larga parte all’articolo 20, un articolo che prevede misure per tutelare i lavoratori in caso di aziende in crisi e la cui chiamata in causa ci appare paradossale. Per noi, infatti, proprio l’impedimento a FlixBus di operare con il suo modello in Italia implicherebbe il ricorso a forti riduzioni del personale, che abbiamo assunto per l’esercizio delle linee di FlixBus, in particolare autisti e addetti alla manutenzione».

«Individuiamo - prosegue la nota - in questa iniziativa un violento attacco alla possibilità di molte aziende di operare e di salvaguardare i propri investimenti. Le conseguenze economiche per molte aziende del settore potrebbero essere disastrose». A firmare l’appello Air Pullman, Autolinee Crognaletti, Autonoleggio Losio, Autoservizi Guizzetti, Baranzelli, Barzi Service, Bmc Bus, Bus Company, Cialone, Flybus, GelosoBus, Nuova Benese, Nuova Tesei, Rosà Autoservizi, Saps, Sar Ranchio, Sata, Sav Autolinee, Sit, Stac, Stat, Sulga, Volpi».

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