Foto dei figli sui social, giusto o sbagliato? L’esperto: «È meglio proteggerli» - Video

Foto dei figli sui social, giusto o sbagliato?
L’esperto: «È meglio proteggerli» - Video

«È giusto o sbagliato pubblicare le foto dei propri figli su Facebook?» Il dibattito non è nuovo, ma sempre attuale perché migliaia di italiani ogni giorno si iscrivono a Facebook e iniziano a postare foto e video senza pensare troppo alle conseguenze. In fondo è come rivelare una parte di se stessi in uno spazio accessibile a molte persone.

Rudy Bandiera, uno degli esperti di social più seguiti in Italia, ha provato a riassumere i cinque motivi per cui è contrario alle foto dei figli su Facebook. L’articolo originale è stato pubblicato su «Che Futuro». «Condividere le passioni, l’amore, è normale e lo è perché siamo animali profondamente sociali: vogliamo mostrare dove eravamo e con chi, per stabilire il nostro posto nella società, per assumere una identità definita e riconoscibile dagli altri. Quando condividiamo lo facciamo per mostrare agli altri cosa siamo noi. NOI, capite? Personalmente penso non sia giusto pubblicare sempre e continuamente le foto dei propri figli: non che sia sgradevole guardarle, credo proprio non sia giusto farlo e vi spiego il perché.

MONDO PEDOFILI

Quello del timore dei pedofili paradossalmente credo sia il motivo meno valido. Mi spiego, è ovvio che in Rete ci saranno di certo dei malati, meschini e disgustosi, che possono fare dei pensieri che non oso nemmeno immaginare verso i piccoli rappresentati nelle foto, ma non è questo il vero problema. Lo so, è disgustoso ma non è un problema che in qualche modo vi potrebbe riguardare, pensateci, purtroppo questi dannati usano altre strade per le loro viscide manovre. In ogni caso è sufficiente restringere la cerchia di persone che possono vedere le foto in modo che siano pochi a poterle vedere, pochi e fidati. Facebook ci da questa possibilità, usiamola.

FURTO D’IDENTITÀ

Ecco, qua la cosa è più probabile anche se meno disgustosa al pensiero. In base al secondo Teorema di Rudy Bandiera, che sono poi io, la Rete è piena di idioti quindi direi che è bene ricordarlo sempre, specie se si postano foto di bambini.

Non è la prima volta che qualcuno si impossessa della foto di altri ma se la foto “di altri” è di vostro figlio la cosa si complica, sia per quello che riguarda le vostre reazioni sia per quello che riguarda il vostro stato d’animo.

REAZIONI INATTESE

Le vostre reazioni, dicevamo. Si perché se io dico a un mio amico su Facebook che la la testa grossa probabilmente questo si metterà a ridere ma se lo dico di suo figlio come la prenderà? Quando qualcuno non parla di me ma della mia creatura, ragionevolmente sarò più sensibile perché NULLA si può dire ai figli: le persone che parlano dei miei figli sui social non parlano con me ma con un mio affetto, con una persona che ha reazioni diverse da quelle che avrebbe parlando con la persona stessa.

LA FEBBRE DA LIKE

Ognuno di noi gode nel trovare consenso: lo facciamo sempre, lo facciamo ovunque. Ci piace piacere e non esiste modo migliore per piacere che mostrare qualcosa di incontrovertibilmente bello: un bambino. Quindi iniziamo a postare i nostri figli perché sono belli, perché li amiamo e perché ci fanno fare tanti tanti tanti like. Quando pubblichiamo qualcosa senza bambini non facciamo lo stesso numero di commenti e a noi piace fare like e commenti quindi, cosa facciamo? Pubblichiamo ancora foto dei bambini e sentiamo che la nostra popolarità crescere, si gonfia così come il nostro ego, senza minimamente pensare a quello di cui abbiamo scritto sopra.

Lo facciamo perché è una nostra soddisfazione personale, egoistica, non di nostro figlio. Nostro figlio non sa nemmeno cosa sia un social e non ha ancora aperto gli occhi: lo facciamo per noi, non lo facciamo per lui.

PROTEGGERE I PIÙ PICCOLI (I VOSTRI FIGLI NON SONO VOI)

E qua veniamo al punto finale, a mio avviso. I vostri figli non sono voi. Avete aperto un profilo Facebook con il vostro nome, non con quello di vostro figlio il quale, quando vorrà, se lo farà per conto suo. Tutte le forme di passione e di amore descritte all’inizio del post implicano condivisione di persone consapevoli mentre i vostri figli non lo sono. Forse non saranno felici di trovare le loro foto con il pannolone in tutta Internet, quando avranno 14 anni, o forse si, ma non sta a voi deciderlo adesso. La vostra identità è vostra e quella di vostro figlio di vostro figlio: non ti devi annientare, annichilire per mostrare qualcosa che è una passione e un’amore solo per te. Si perché ognuno ha il proprio figlio e quindi la propria passione e quindi il proprio amore.

CONCLUDENDO

Non voglio assolutamente dire che sia sbagliato pubblicare foto di bambini: penso che ognuno debba fare le cose in base alle proprie abitudini ed in base alla propria sensibilità. Quello che trovo sbagliato è usare i social per pubblicare SOLO contenuti riguardanti i propri figli. Ci sono molte coppie di amici che hanno un modo di condividere info sui figli che è naturale e normalissimo: d’altronde una madre vive con il figlio per una buona parte della sua esistenza, cosa dovrebbe raccontare altrimenti? Ma la vita non è solo quello, le passioni non sono solo quelle, voi non siete solo quello e i vostri figli NON sono voi».


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