Venerdì 17 Gennaio 2003

Frana a Sarnico, allarme nelle case

Pomeriggio di preoccupazione ieri a Sarnico per uno smottamento che ha interessato una ex cava di pietra, limitrofa alla chiesetta degli alpini, una delle più preziose balconate sul lago. Attorno alle 16,30, un cedimento ha interessato tre massi, del peso di circa cinque metri cubi l’uno, due dei quali si sono staccati dalla collina scivolando a valle per un centinaio di metri senza coinvolgere le abitazioni vicine. La frana ha interessato anche diversi metri cubi di terreno che si è rovesciato sulla vegetazione, che ha contribuito a rallentare la caduta dei massi.

Spavento per i residenti di via Alpini e via Nastro Azzurro, ma fortunatamente non sono stati segnalati danni a persone e alle abitazioni. Il terzo masso, il più pericoloso per dimensioni, è rimasto bloccato in bilico sulla vallata, ma secondo il genio civile e i tecnici sopraggiunti rapidamente in via Alpini, la situazione è stabile e non preoccupa le sei famiglie, composte da una ventina di persone, residenti nelle vicinanze dello smottamento; infatti non è stato necessario procedere allo sgombero delle abitazioni a titolo cautelativo.

A dare l’allarme sono stati gli alpini che si trovavano nelle vicinanze della chiesetta. Racconta Angelo Ravelli, capogruppo della locale sezione delle penne nere: «Ero con altri sei alpini in prossimità della chiesa. Abbiamo sentito un fragore, temevamo fosse un terremoto. Istintivamente abbiamo rivolto lo sguardo al paese sotto di noi, poi ci siamo resi conto che si trattava di una frana a pochi metri da noi». Proprio sotto la zona coinvolta dal movimento franoso, a poche decine di metri dalle prime abitazioni, è presente un bacino idrico comunale che fortunatamente non è stato coinvolto dai sassi rotolati a valle. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Sarnico e gli agenti di Polizia municipale, i quali, in collaborazione con i volontari della Protezione civile di Sarnico e della Valcalepio sono prontamente intervenuti per effettuare i sopraluoghi e le rilevazioni tecniche atte a determinare l’entità della frana. Poi hanno presidiato la zona per l’intera nottata per motivi di ulteriore sicurezza.

Nella giornata di oggi, ci sarà un incontro in municipio fra i tecnici del genio civile, la protezione civile e gli amministratori al fine di determinare gli interventi necessari. Sembra probabile l’introduzione di apposite griglie di contenimento, come già accaduto nella limitrofa Predore nell’estate scorsa e la riduzione del masso pericolante, anche se stabile, mediante l’applicazione di materiali particolari espansivi. Racconta Renato Varinelli, residente in una delle abitazioni vicine allo smottamento: «Ci hanno confermato che la situazione è sotto controllo e non ci sono pericoli. In ogni caso un po’ di preoccupazione c’è stata. Il rumore causato dal leggero smottamento ci ha allarmato». Secondo i tecnici le cause sono con ogni probabilità da ricercare nelle basse temperature, dannose all’integrità del terreno. Oggi saranno fatte ulteriori verifiche.

Su L’Eco di Bergamo del 17 gennaio 2003

r.clemente

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