Giovedì 09 Marzo 2006

Giorgia, condizioni ancora troppo graviI medici rinviano l’intervento al cuore

Le condizioni di Giorgia sono gravi per una complessità di patologie congenite, che i medici degli Ospedali Riuniti hanno deciso di rimandare un possibile intervento al cuore. La neonata, un batuffolino di 2 chili 900 grammi, ritrovata la scorsa notte sul marciapiedi di via Manzoni a Osio Sotto, e ricoverata nella divisione di Patologia neonatale, resterà sotto osservazione e sarà curata in attesa che le sue condizioni di stabilizzino e si renda possibile un intervento.La decisione è stata presa nella tarda mattinata. I risultati di un esame al cuore (cateterismo cardiaco) hanno purtroppo confermato ciò che i medici avevano sospettato fin dai primi momenti del ricovero: la bimba, forse figlia di una extracomunitaria, soffre di una cardiopatia complessa che, per essere corretta, necessita di un intervento chirurgico. Non solo, ma in aggiunta a quella cardiaca, sarebbero state riscontrate altre patologie non meno importanti.Intanto, proseguono le indagini dei carabinieri di Treviglio, rivolte ad identificare la madre. Indagini che si muovono in tutte le direzioni, ma in particolare nell’ambiente della prostituzione che ha la sua base proprio sulla ex statale 525, che corre vicina a Osio Sotto. Il sospetto è che la piccola Giorgia, una bimba dalla pelle olivastra, sia stata partorita da una ragazza dell’Est, oppure da una giovane nordafricana. Nel dramma, c’è almeno una certezza: la madre che l’ha abbandonata, voleva che la figlia venisse ritrovata e vivesse. Certo, ci sarebbe stato un modo meno rischioso di la sciare la neonata al suo destino: quello di affidarla alle cure di un ospedale. Ma è possibile che la madre, sia una delle tante ragazze che vivono in clandestinità, e per questo ha preferito restare nell’anonimato.Vestita con una tutina rosa troppo leggera per il freddo pungente della notte, a fianco un biberon pieno d’acqua: la piccola Giorgia è stata abbandonata così, su un marciapiedi, dentro un sacchetto di plastica in via don Manzoni. I suoi insistenti vagiti, dapprima scambiati per miagolii di gatti in amore, hanno finito per svegliare una giovane donna, Marilena Descanio (in alto a sinistra, nella foto di Manzoni, mentre mostra a un militare il punto esatto del ritrovamento), che nel dubbio, si è affacciata al balcone. È in quel momento che ha visto il fagotto e ha capito subito di cosa si trattava: si è precipitata in strada in vestaglia e ha dato l’allarme.Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 2.45. I carabinieri sono rapidamente intervenuti e la neonata, venuta alla luce presumibilmente due o tre giorni prima, è stata trasportata prima all’ospedale di Treviglio, dove ha ricevuto i primi soccorsi, e dove già i medici avevano notato problemi cardiaci. Quindi, data la gravita delle condizioni, Giorgia (come è stata chiamata al pronto soccorso dell’ospedale di Treviglio), è stata trasferita agli Ospedali Riuniti di Bergamo per cure più specifiche. PARLA IL PRIMARIO DEGLI OSPEDALI RIUNITI«Giorgia - ha spiegato oggi il prof. Angelo Colombo, Direttore del Dipartimento Materno infantile e delll’Unità di Patologia Neonatale - è ventilata meccanicamente e la prognosi resta riservata. L’ulteriore esame condotto ieri a tarda sera ha confermato la presenza di una patologia cardiaca complessa. Le condizioni critiche della bambina non ci consentono di anticipare i prossimi passi terapeutici».Il caso ha commosso molti cuori. Una ventina di telefonate sono arrivate al centralino degli Ospedali Riuniti per chiedere notizie sulla bambina, sulle modalità per l’affido e per offrire vestitini, latte in polvere e giocattoli.Moltissima la solidarietà di mamme che hanno partorito all’ospedale di Bergamo o che hanno avuto i propri bimbi ricoverati in patologia neonatale. Chiamano in reparto e scrivono all’ospedale per esprimere la propria solidarietà a medici e a infermieri, per offrire aiuti concreti come latte in polvere o pigiama di piccolissima taglia. Altre 50 telefonate nella sola mattinata hanno raggiunto la caserma dei carabinieri di Treviglio.All’ora di pranzo, accompagnata dal marito, è arrivata a trovarla anche la giovane che ha trovato la bimba abbandonata, Marilena Dascanio. Ha parlato con il prof. Colombo ed anche con i Direttori Generale, Carlo Bonometti Sanitario, Marco Salmoiraghi, e Amministrativo, Gianpietro Benigni, ai quali ha confidato tutta la sua angoscia. «Non so quanto possa servire - ha detto, ma spero che la mamma di Giorgia venga qui dalla sua bambina anche se non può o se non la vuole tenere con sé».«In Italia, spiega sempre il prof. Colombo appellandosi a tante future mamme – esiste da tempo una legge che permette a qualsiasi donna di recarsi in ospedale per mettere al mondo un figlio in completo anonimato. Senza nessun obbligo di riconoscere il neonato. In questo modo si sceglierebbe di partorire in condizioni igieniche sicure e con una buona assistenza medica. Questa sarebbe una garanzia non solo per la salute della donna ma anche per la vita del neonato che, lo dimostrano anche i fatti di oggi, troverebbe in tempi brevi una famiglia pronta ad accoglierlo con amore. In questo modo poi la madre non correrebbe nemmeno il rischio di essere incriminata per abbandono o peggio per omicidio».(08/03/2006)

g.francinetti

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