Giovedì 31 Luglio 2008

Gli «sms» nel mirino dell’Antitrust

L’Autorità per le Comunicazioni e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato hanno avviato un’indagine conoscitiva, che verrà svolta congiuntamente, sui servizi sms (short message service), mms (multimedia messaging service) e sui servizi dati in mobilità. Nel 2007 i mercati oggetto dell’indagine - precisa una nota - hanno registrato in Italia ricavi complessivi pari a circa 4 miliardi di euro (2,49 miliardi per gli sms e 1,61 per gli mms e dati in mobilità). Le due autorità intendono ora raccogliere e analizzare informazioni e documentazione relative ai prezzi e alle modalità di offerta dei servizi in questione. I mercati degli sms, mms e dati in mobilità sono infatti contraddistinti dalla presenza di numerosi pacchetti di offerta per diversi profili di utenza, all’interno dei quali il costo medio del singolo servizio può variare fortemente. Verranno quindi esaminate le condizioni di offerta, la trasparenza e le dinamiche concorrenziali, anche ai fini della miglior tutela di consumatori e utenti.  Alla decisione hanno fatto subito eco le associazioni dei consumatori che hanno sottolineato come Inviare un sms in Italia costi il 50% in più rispetto alla media europea. Una forbice che viene definita «eccessiva». Se i gestori telefonici che operano in Italiana non provvederanno a contenerla, minacciano, «potrebbe dar vita ad una class action per la restituzione di quanto incassato in più negli ultimi anni».Cosa ne pensi dei costi degli sms: partecipa al nostro forum inserendo un tuo commento qui sotto(31/07/2008)

r.clemente

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