Sabato 28 Marzo 2009

Gli sparano in Brasile
grave turista di Albino

Era appena uscito da un ristorante e passeggiava in compagnia di suo cugino a Ponta Negra, località a pochi chilometri di distanza dalla cittadina di Natal, nel Nord Est del Brasile, quando è stato aggredito da un rapinatore che pretendeva i suoi soldi. Per Osvaldo Giuseppe Azzola, 49 anni, impiegato, non c'è stato neppure il tempo di capire cosa stesse succedendo: il bandito, che impugnava un revolver, gli ha sparato a bruciapelo ferendolo gravemente all'addome. Il fatto è successo all'inizio di questo mese, mercoledì 4 marzo, ma se n'è avuta notizia soltanto venerdì 27 marzo. Si tratta dell'ennesimo episodio di violenza in cui rimangono coinvolti turisti bergamaschi in Brasile, dopo gli omicidi di Nicholas Pignataro, 20 anni, di Seriate, e dell'imprenditore di Torre Boldone, Giuseppe Codeluppi, fra l'altro avvenuti tutti nella stessa zona (il Nord Est del Paese). Osvaldo Giuseppe Azzola, residente a Vall'Alta di Albino e responsabile dell'ufficio tecnico alla Radici Yarn Spa di Villa d'Ogna, si trovava in Brasile in vacanza. Tuttora è ricoverato in una clinica a Natal, in gravi condizioni. Fino a mercoledì è rimasto in coma farmacologico: proprio negli ultimi giorni si è registrato un lento miglioramento e, stando alle ultime informazioni, i medici sembrano considerarlo fuori pericolo di vita. Il bandito è stato arrestato pochi giorni dopo il fatto dalla polizia brasiliana.

La rapina e lo sparo
Osvaldo Giuseppe Azzola si trovava in Brasile da quindici giorni e avrebbe dovuto trascorrere in Sudamerica un periodo di vacanza di tre settimane, in compagnia di suo cugino Giuseppe Capelli, anche lui di Vall'Alta. Erano circa le 0,30 della notte fra mercoledì 4 e giovedì 5 marzo, quando i due - stando alle ricostruzioni dei media brasiliani - uscivano da un ristorante in via Ruth Bezerra Galvão a Ponta Negra. Improvvisamente si sono trovati di fronte un giovane del posto, che ha cominciato a gridare, minaccioso. Pretendeva soldi, ma parlava svelto in portoghese, senza lasciare all'impiegato di Albino neppure il tempo di capire. Forse scambiando la sua titubanza per un rifiuto, il bandito gli ha sparato ferendolo all'addome, poi è fuggito, senza portar via nulla.

I soccorsi e l'arresto
L'impiegato di Vall'Alta è stato soccorso dal cugino e da altri passanti ed è stato portato d'urgenza all'ospedale. La polizia brasiliana ha diramato le ricerche del rapinatore, arrestato due giorni dopo a Ponta Negra: si tratta di Tales David Sousa da Costa, 22 anni, che la stessa sera aveva tentato di rapinare anche un turista francese. Il giovane - secondo quanto riportato dai media brasiliani - avrebbe ammesso altre otto rapine simili. A casa sua, inoltre, gli agenti avrebbero trovato e sequestrato diversa refurtiva.

La sorella in Brasile
Le condizioni di Osvaldo Giuseppe Azzola sono state giudicate da subito gravi. È rimasto in coma farmacologico fino a mercoledì ed è stato sottoposto ad alcuni interventi chirurgici. Mercoledì, notando un lento ma progressivo miglioramento, i medici hanno ridotto i sedativi e l'impiegato ha ripreso conoscenza. Suo cugino Giuseppe Capelli, che si trovava con lui al momento del fatto, dopo essere stato alcuni giorni al suo fianco ha fatto rientro in Italia. Al capezzale del bergamasco c'è invece costantemente la sorella Angela Azzola, che sta seguendo passo dopo passo la situazione. Per il rientro in Italia del ferito occorrerà attendere il nulla osta dei medici. Sembra che il rientro non potrà comunque avvenire prima di Pasqua: l'uomo, infatti, non sarebbe in grado di affrontare il lungo viaggio aereo.

fa.tinaglia

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