I voli low cost per gli Usa? Wow! Boom per l’offerta made in Islanda

I voli low cost per gli Usa? Wow!
Boom per l’offerta made in Islanda

Wow! Intesa come esclamazione, ma anche come nome proprio della compagnia islandese Wow Air che nei giorni scorsi ha lanciato voli low cost per Boston e Baltimora. Tratte da 99 sterline bruciate in poche ore: di posti disponibili non ce ne sono più.

Aspettando Ryanair c’è quindi chi si è lanciato a picchiata nel business, con risultati decisamente interessanti in termini di vendita di biglietti: che poi i conti alla fine tornino davvero, è un altro paio di maniche. E gli stessi analisti del mercato sono decisamente perplessi in merito. Non però i vertici di Wow Air: «È solo l’inizio», spiega il presidente dell’aerolinea Skull Mogesen: «Stiamo aprendo un mercato del tutto nuovo con grandi prospettive e tra qualche anno il low cost avrà il 30-40% dei passeggeri sui voli tra le due sponde dell’Atlantico».

Ma chi sono quelli di Wow Air? Il sito internet della compagnia islandese offre diversi spunti di riflessione. A cominciare da quel motto che un attimo fa sorridere: «La linea aerea più puntuale del l’Islanda». Che come termine di paragone e magari un filo riduttivo, ma tant’è. Dall’Italia la compagnia opera sulla tratta Malpensa-Reykjavik, da dove ci si può imbarcare sui voli per gli Usa, considerato che la tratta è sì venduta con partenza dallo scalo londinese di Gatwick, ma prevede sempre una tappa nella capitale islandese.

Boston

Boston

Ad ogni modo, nella sezione «esperienza wow» c’è tutta la mission della compagnia islandese: «C’è del wow in tutto ciò che facciamo. Wow Air s’impegna a fornire i voli più economici da e verso l’Islanda, col sorriso sulle labbra e un servizio d’alta qualità». E anche con qualche suppplemento mica da ridere, considerato che per ogni bagaglio a bordo dal peso superiore a 5 chili si pagano 45 euro. Ma i prezzi resteranno competitivi, assicurano: secondo le loro stime il prezzo per un volo da Boston o Baltimora a Reykjavík salirà a 146 dollari a tratta ad aprile, 172 a maggio e giugno, 206 a luglio e agosto, per poi calare nuovamente a 155 a partire da settembre. Certo, magari un nome migliore per la sezione dedicata alle offertissime si poteva trovare: «Quanto in basso si può andare» non è proprio il massimo dell’appeal per una compagnia aerea...


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