Domenica 26 Dicembre 2004

Il buono scuola torna anche per il 2004-05

Con uno stanziamento di quasi 41 milioni di euro, la Giunta regionale ha dato il via libera alla quinta «edizione» del buono scuola. Le modalità di erogazione dell’assegno per l’anno scolastico 2004-2005 sono state approvate il 23 dicembre dal Pirellone, che ha voluto così rispondere in modo concreto alle esigenze di chi manda i figli alle scuole dell’obbligo private e parificate. Le famiglie a partire dal prossimo febbraio potranno presentare le domande per ottenere il parziale rimborso per l’anno scolastico in corso. Giunto alla quinta edizione, il provvedimento è rivolto agli studenti che frequentano scuole elementari, medie e superiori, statali e non statali, dove si paghino rette per accedervi. «In quattro anni - spiega Marcello Raimondi, consigliere regionale di Forza Italia e relatore del primo buono scuola -sono stati erogati più di 200 mila buoni: un grande successo che contribuisce a garantire concretamente la libertà di scelta educativa delle famiglie».

In particolare, nel 2004, con uno stanziamento di oltre 37 milioni di euro, sono stati consegnati ai lombardi 50.900 assegni: 42.580 mila a copertura del 25% delle spese e oltre 8 mila a copertura del 50%. Bergamo, subito dopo Milano, è la provincia lombarda che ha presentato il maggior numero di domande ottenendo 7.552 buoni, distribuiti la scorsa estate alle famiglie.

Le cifre dei contributi e i criteri di assegnazione restano invariati per il 2004-2005, con una percentuale di rimborso ammissibile per ogni figlio pari al 25% delle spese. Riconfermata anche la misurazione del reddito: non in base alla cifra assoluta ma secondo parametri che tengono conto di diverse variabili come: il numero di genitori che lavorano, la presenza di figli disabili, le spese sanitarie sostenute dal nucleo familiare, facendo riferimento all’indicatore della situazione reddituale (il codice Isee).

Anche quest’anno infine vengono sostenute le famiglie a basso reddito, con la possibilità di assegnazione di un rimborso pari al 50% delle spese sostenute.

Le spese ammesse al rimborso sono quelle sostenute per le tasse, per le rette e per i contributi volontari d’iscrizione, frequenza e funzionamento versati alla scuola, così come le spese direttamente a carico delle famiglie per il personale insegnante impegnato in attività didattica di sostegno per alunni portatori di handicap.

(26/12/2004)

r.clemente

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