Il campione Ivan Basso a Stezzano
La sua bici per l’ospedale dei bimbi

Lunedì 2 marzo a partire dalle 15,30 il ciclista Ivan Basso, oggi corridore per il team Tinkoff- Saxo, consegnerà a Francesco Camporese di Venezia una bicicletta da lui utilizzata in gara per raccogliere fondi a scopo benefico.

Una cena benefica, aste di maglie da corsa di alcuni dei più importanti ciclisti internazionali, un concerto gospel natalizio. Questo è stato fatto finora per raccogliere fondi a favore di un progetto ambizioso: la costruzione presso l’ospedale della mamma e del bambino di Yerevan, capitale dell’Armenia, di un reparto con sale operatorie attrezzate e strumentazioni moderne per la chirurgia maxillofacciale infantile. Dopo il concerto gospel del 13 dicembre scorso al Seminario Vescovile di Bergamo in Città Alta, lunedì 2 marzo dalle 15,30 nella piazza centrale de Le Due Torri shopping center di Stezzano ci sarà la consegna ufficiale della prima bicicletta di Ivan Basso.

La bicicletta, che inizialmente doveva essere consegnata nella serata del gospel, sarà invece consegnata direttamente dal due volte vincitore del Giro d’Italia nel pomeriggio di lunedì 2 marzo a Le Due Torri di Stezzano. A riceverla sarà Francesco Camporese, estratto a sorte tra coloro che hanno donato fondi all’iniziativa benefica «Cycling for Armenia».

Un progetto importante, per il quale sono necessari circa 500.000 euro. «Cycling for Armenia» è coordinato da Eos Onlus, realtà giovane e molto attiva nel campo della solidarietà, nata nel 2010 con l’obiettivo di sostenere e dare aiuto concreto ai bisognosi, e dal dottor Cassisi, Primario del reparto di Chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

L’iniziativa, alla quale aderisce anche la piattaforma di finanziamento sociale kendoo.it, vede il coinvolgimento di alcuni campioni di ciclismo quali Filippo Pozzato, Ivan Basso, Vincenzo Nibali, Michele Scarponi ed Enrico Gasparotto, i quali hanno già messo all’asta le loro divise, e presto faranno lo stesso anche con alcune loro biciclette, per contribuire ulteriormente a questo importante progetto.

Un progetto che è già partito a tutti gli effetti. Sinora sono stati infatti raccolti 60.000 euro, che hanno così consentito di iniziare concretamente la costruzione in Armenia della sala operatoria. I lavori termineranno verso metà aprile, quando dovrebbero essere finite le opere murarie. Si tratterà poi di raccogliere i fondi necessari per i macchinari e completare così l’ambizioso progetto.

«Eos è un gruppo giovane e dinamico – dichiara don Andrea Pedretti di Eos – e credo che sostenere la costruzione di una sala operatoria per i bambini in Armenia sia l’occasione per stare ancor più vicini alle famiglie dei bambini malati. C’è ancora molto da fare, perché la cifra da raccogliere è importante, ma noi crediamo fortemente in questa iniziativa e insieme al dottor Cassisi andremo avanti fino alla fine per centrare l’obiettivo che ci siamo prefissati».

«La nostra collaborazione con Eos si protrae da oltre tre anni – afferma il direttore de Le Due Torri, Roberto Speri – .Un periodo durante il quale abbiamo stretto anche un sincero rapporto d’amicizia con don Andrea, vero motore dell’associazione e curato di Martinengo, il quale insieme ai volontari tanto sta facendo per e sul territorio».

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