Venerdì 26 Settembre 2014

Il cognome paterno? Non per forza
Libertà di scelta, cosa ne pensi?

Ufficio Anagrafe
(Foto by Bedolis)

Cade l’obbligo del cognome paterno: per quello dei figli arriva la libertà di scelta. L’Aula della Camera ha approvato a voto segreto (239 sì, 92 no e 69 astenuti) il testo unico che introduce il doppio cognome nell’ordinamento italiano, adeguandolo in materia alla sentenza con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo dello scorso 7 gennaio aveva condannato l’Italia per violazione dei diritti umani.

Ecco, in sintesi, le novità introdotte dal testo unico, che ora approda a Palazzo Madama. Ci sarà piena libertà nell’attribuire il cognome. Alla nascita il figlio potrà avere il cognome del padre o della madre o i due cognomi, secondo quanto decidono insieme i genitori.

Se però non vi è accordo, il figlio avrà il cognome di entrambi in ordine alfabetico. Chi ha due cognomi può trasmetterne al figlio soltanto uno, a sua scelta. Il maggiorenne che ha il solo cognome paterno o materno, con una semplice dichiarazione all’ufficiale di stato civile, può aggiungere il cognome dell’altro genitore. Se però nato fuori del matrimonio, non può prendere il cognome del genitore che non l’ha riconosciuto. Le nuove norme non saranno immediatamente operative. L’applicazione è infatti subordinata all’entrata in vigore del regolamento (il governo dovrà adottarlo al massimo entro un anno) che deve adeguare l’ordinamento dello stato civile. Nell’attesa del regolamento, sarà però possibile (se entrambi i genitori acconsentono) aggiungere il cognome materno.

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