Il giudice boccia le richieste dei vigili Ora rischiano 3 mila euro a testa

Il giudice boccia le richieste dei vigili
Ora rischiano 3 mila euro a testa

Il giudice del Tribunale del lavoro di Bergamo, Sergio Cassia, ha bocciato le richieste dei vigili nel contenzioso sugli straordinari nei giorni festivi e li ha condannati «a pagare al Comune le somme di cui in motivazione».

Gli agenti continueranno dunque a vedersi corrisposta solamente l’indennità di turno e, soprattutto, dovranno restituire gli straordinari di tre anni, circa tremila euro a testa. I lavoratori, però, tramite il loro avvocato, hanno già fatto sapere che ricorreranno in appello.

Al centro dello scontro, iniziato oramai da due anni, il trattamento economico dei giorni festivi infrasettimanali. Fino all’agosto del 2013 ai vigili turnisti venivano corrisposti sia l’indennità di turno sia gli straordinari suppletivi, a meno che non si preferisse chiedere un riposo compensativo. Da quel Ferragosto, l’amministrazione guidata da Franco Tentorio dispose, sulla base di alcune sentenze dalla Cassazione, di pagare solamente l’indennità di turno.


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