Venerdì 28 Marzo 2014

Il «polmone» dell’Isolotto respirerà

Ponte, resta alto l’allarme sicurezza

L'area dell'Isolotto di Ponte San Pietro

L’Isolotto di Ponte San Pietro, polmone verde di oltre 150 mila metri quadrati lungo il fiume Brembo, sembra avviarsi verso la riqualificazione. Partirà lunedì 31 marzo la procedura di Valutazione ambientale strategica del progetto nato dall’intesa tra il Comune e la famiglia Cattaneo di Bergamo, proprietaria della porzione più grande del terreno: il piano prevede la costruzione di alcune residenze ecosostenibili in legno e la realizzazione di un parco pubblico urbano, nell’ottica di cancellare il degrado che da anni affligge questo grande spazio a pochi passi dal centro di Ponte.

L’accordo raggiunto tra il Comune e la proprietà Cattaneo per dare il via ad un Programma integrato d’intervento (Pii) relativo a circa 91 mila metri quadrati prevede che una porzione di 14 mila metri quadrati (il 15%) resti al privato per realizzare alcune residenze bifamiliari interamente in legno e a impatto energetico zero, senza alcuna parte interrata, integrate nel contesto naturalistico; la proprietà dal canto suo cederà gratuitamente al Comune 77 mila metri quadrati (l’85%) che diventerà un parco urbano attrezzato.

Saranno creati percorsi ciclopedonali, sistemata la strada sterrata esistente, ci saranno nuovi parcheggi, un’area giochi per bambini, aree per gioco libero, sosta, pic nic, una piazzetta belvedere con vista sul Brembo, un’area sgambamento cani, la casetta dell’acqua, giardini tematici a utilizzo didattico con tutela e valorizzazioni delle specie esistenti e di pregio, come le otto specie di orchidee che crescono spontaneamente in questo polmone verde.

Da parte loro i comitati civici non ci stanno e chiedono che l’iter vada bloccato sostenendo che costruzioni sull’Isolotto non devono essere costruite.

Al tema dell’Isolotto è da sempre legato a doppio filo quello della sicurezza ed è anche per questo nei prossimi giorni aprirà un presidio della polizia locale in una sede messa a disposizione da un cittadino a Palazzo Moiana.

Ma sul tema sicurezza gli abitanti di Ponte San Pietro sono molto preoccupati.. L’Isolotto e la stazione ferroviaria sono diventate infatti zone a bollino nero per quanto riguarda la microcriminalità: tra spaccio, scippi, furti e pestaggi, i cittadini si dicono esasperati da una situazione che peggiora giorno dopo giorno.

«La cosa che più ci spaventa – commentano – è che non siamo liberi di uscire di casa. Si tratta di extracomunitari che spacciano alla luce del sole, incuranti della gente che li circonda e, non contenti, molestano le ragazze. Dopo le 20 il contesto di degrado aumenta in modo esponenziale e si ha davvero paura ad uscire dalla propria abitazione».

Su L’Eco in edicola venerdì 28 marzo due pagine sull’isolo di Ponte e il tema della sicurezza

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