Il Vescovo all’assemblea del clero rilancia l’impegno per le vocazioni

L’assemblea del clero diocesano alla Casa del Giovane in chiusura dell’anno pastorale ha visto la presenza di quasi 400 sacerdoti, tra i quali alcuni preti novelli, ordinati sabato 4 giugno. Con loro il vescovo ausiliare Lino Belotti. A tutti si è rivolto il vescovo di Bergamo, mons. Roberto Amadei che tra l’altro ha sottolineato l’importanza delle vocazioni sacerdotali, e la preoccupazione per il loro calo. Più collaborazione ecclesiale, attenzione alla pastorale vocazionale, limpida testimonianza dei sacerdoti, attenzione ai giovani: questi alcuni richiami del Vescovo

«Deve essere più forte - ha detto il Vescovo - l’impegno a curare l’iniziazione cristiana dei ragazzi e la reiniziazione cristiana degli adulti. È necessaria anche una maggiore collaborazione tra Seminario e parrocchie. Resto convinto della validità del Seminario minore, perché nelle diocesi in cui è stato soppresso è aumentato il calo vocazionale».

Monsignor Amadei ha poi parlato del cammino sinodale: «In generale, mi sembra che nelle parrocchie si stia lavorando discretamente. Nel prossimo anno pastorale, saranno chiamate a dare i suggerimenti sulle varie tematiche, per ridire il Vangelo nel nostro tempo. La riuscita del Sinodo, o il suo fallimento, dipenderà da ognuno di noi».

Altro argomento l’imminente referendum sulla fecondazione assistita, con l’invito all’astensione rivolto dai vescovi italiani. «L’astensione è motivata, sia perché l’uso del referendum è improprio di fronte a problemi tanto delicati per il futuro dell’uomo, sia perché il dibattito si fonda sull’emozionalità, su un sì o un no, e non su riflessioni profonde. Politici che in passato proclamavano il diritto all’astensione, oggi accusano la Cei di essere antidemocratica per averla proposta e di voler fare una crociata. In realtà, le crociate le stanno facendo gli altri. Qualunque sarà l’esito referendario, la comunità cristiana continuerà nella formazione delle coscienze e nella partecipazione alla vita pubblica, luogo di testimonianza della fede».

(08/06/2005)

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