Martedì 14 Marzo 2006

Il viado brasiliano accoltellato a DalmineUn giovane romeno accusato dell’omicidio

Avrebbe un volto e un nome il presunto killer del viado brasiliano Ronaldo Soares Do Rego, 35 anni, irregolare, meglio conosciuto nel «giro» con il soprannome di Laila. Senza fissa dimora, ma da tempo nella Bergamasca, il viado venne ucciso a coltellate nella notte tra il 29 e il 30 gennaio scorso. Il brasiliano agonizzante fu ritrovato da due passanti in via Vailetta, a Dalmine, nelle vicinanze della provinciale 470 per Villa d’Almè.Secondo i carabinieri l’omicida sarebbe un romeno, Marius Paunoiu, 23 anni, autotrasportatore, con regolare permesso di soggiorno. Il giovane, residente a Cinisello Balsamo, è stato arrestato alle prime luci dell’alba nella sua abitazione della cittadina dell’hinterland milanese. L’accusa è di omicidio volontario.Gli investigatori sarebbero risaliti all’immigrato attraverso una serie di indagini condotte su diversi fronti, ma concentrate in particolare nell’ambiente della prostituzione. Una prima traccia era affiorata già una decina di giorni dopo l’omicidio, quando nell’abitazione di un marocchino residente a Milano, i carabinieri di Treviglio, al comando del capitano Massimo Pani, ritrovarono il cellulare di Ronaldo «Laila» Soares Do Rego. Il marocchino, fermato con l’accusa di favoreggiamento nell’omicidio e ricettazione, era stato successivamente rimesso in libertà.L’altra pista, che ha portato a sospettare il romeno dell’omicidio, si sarebbe sviluppata nell’ambito di confronti con alcuni presunti testimoni all’omicidio e si sarebbe rafforzata di fronte ad una serie di contraddizioni nelle quali l’indiziato sarebbe incappato.Ancora non si sa in quale circostanza sia maturato il delitto: il giovane romeno si sarebbe finora rifiutato di parlare.La vittima, Ronaldo «Laila» Soares Do Rego, secondo gli investigatori, da circa 4 mesi si prostituiva a Lallio, oppure a Zingonia, ma aveva contatti - e forse un domicilio - nel Milanese.Quando venne trovato, coperto di sangue, il viado era ancora vivo, agonizzante ma cosciente: «Ho tanto freddo - aveva detto ai suoi soccorritori con un filo di voce - aiutatemi, mi hanno rapinata». A nulla erano valsi la corsa agli Ospedali Riuniti e l’intervento chirurgico per fermare l’emorragia: il brasiliano è morto qualche ora dopo in sala operatoria. (Nella foto: il luogo dove venne ritrovato il viado accoltellato).(14/03/2006)

g.francinetti

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