Giovedì 22 Marzo 2007

Il volo Roma-Bergamo ritarda 18 ore
I passeggeri occupano la pista

L’aereo non parte, i passeggeri occupano la pista. È successo all’aeroporto di Roma Ciampino. Protagonisti un centinaio di viaggiatori Ryanair, per lo più bergamaschi, diretti allo scalo di Orio al Serio. Alle 11 i passeggeri si trovano sottobordo, dopo un tira e molla che durava ormai da sedici ore e cioè da quando il volo delle 20,25 del giorno precedente, martedì 20 marzo, era stato cancellato. All’annuncio dell’ennesimo dietrofront a causa di un guasto all’aeromobile i passeggeri si sono rifiutati di tornare sull’autobus che li aveva appena scaricati. Nemmeno le forze dell’ordine, che nel frattempo avevano circondato i cento irriducibili, sono riusciute a dissuaderli: i passeggeri sono rimasti in pista altre due ore circa e cioè fino alle 13,10, quando finalmente sono riusciti a decollare con un altro aeromobile.

«Guarda caso – sottolinea Gianantonio Spotorno, esponente dell’Udc bergamasca, tra gli sfortunati passeggeri – l’aereo è stato messo a disposizione proprio mentre stava arrivando una troupe del tg5 che nel frattempo avevamo avvisato. È pazzesco perché per ben tre volte ci hanno annunciato la partenza rinviandola poi a causa di un presunto guasto. Quando eravamo ormai sotto la scaletta e ci hanno detto di tornare sui nostri passi, la situazione è degenerata. Bisogna comunque sottolineare come il buon senso della polizia e dei carabinieri intervenuti abbia contribuito a risolvere la situazione».

Dopo la cancellazione del volo martedì sera alcuni passeggeri (circa ottanta) sono riusciti a prenotare quello già in programma per il mattino seguente, alle 6,50. Gli altri cento viaggiatori, invece, hanno dovuto affrontare l’odissea legata all’organizzazione di un trasbordo ad hoc. «Qualcuno – aggiunge Spotorno – ha trovato una stanza d’albergo nelle vicinanze, ma moltissimi sono stati costretti a bivaccare nelle sale d’attesa dello scalo. Tra questi anche una decina di ragazzini di ritorno dall’Accademia nazionale di danza. Alcuni di loro non avevano nemmeno il denaro per la cena e dalla compagnia non è arrivato il benché minimo aiuto».

La vicenda è già arrivata alla Camera dei deputati. L’onorevole Ezio Locatelli, bergamasco eletto nelle fila di Rifondazione, con una lettera ha caldeggiato un intervento del ministro dei Trasporti dopo «il vero e proprio maltrattamento riservato dalla compagnia aerea Ryanair a un centinaio di passeggeri». Non è la prima volta, scrive Locatelli, «che la compagnia, in ragione delle condizioni di volo rese "in economia", si rende responsabile di atteggiamenti per niente rispettosi dei diritti dei passeggeri oltre che dei propri dipendenti».(21/03/2007)

r.clemente

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