Martedì 13 Maggio 2008

In Bergamasca aumentano i turisti e i giorni di vacanza

Sull’onda dello sviluppo dell’aeroporto di Orio al Serio, anche il turismo bergamasco continua a crescere a ritmi invidiabili. È stato presentato martedì 13 maggio Il Rapporto 2007 dell’Osservatorio turistico della Provincia di Bergamo che fornisce dati aggiornati sull’andamento del turismo nella nostra città e provincia. CRESCE IL TURISMO STRANIERODati decisamente positivi: le presenze nel corso del 2007 sono cresciute del 13,2%, la migliore performance riscontrata negli ultimi decenni. L’incremento è stato maggiormente sostenuto dagli stranieri (+19%), ma ha interessato anche il mercato interno, che ha fatto segnare un incremento del +10,4%. SALE IL NUMERO DEI GIORNI DI SOGGIORNOIn leggera crescita anche la permanenza media - dato in controtendenza rispetto all’evoluzione generale - che si attesta mediamente sui 2,29 giorni. Il Rapporto fornisce anche un’analisi a livello territoriale, che consente di constatare come dell’incremento abbiano goduto tanto la montagna (il Sistema turistico Orobie ha registrato un incremento del 14%), quanto i laghi (+43,4%) e non solo la città e gli altri comuni di pianura, che già negli anni precedenti avevano beneficiato dello sviluppo dell’aeroporto di Orio.CRESCE IL LOW COST Significativo infatti il ruolo dello scalo aeroportuale: nel corso del 2007 le destinazioni estere collegate con Orio sono cresciute di ben 20 unità, a cui si aggiungono 3 nuove destinazioni italiane. Questo ha fatto crescere il movimento passeggeri low cost del 13,7 %, una cifra molto prossima a quella dell’incremento delle presenze.Per quanto riguarda invece le provenienze estere, sono fortemente distribuite tra una pluralità di paesi: quelle più consistenti interessano Gran Bretagna (13,3%), Germania (11,0%), Francia (7,7%) e Spagna (6,2%). Forti incrementi si sono riscontrati nel 2007 anche per Romania, Polonia e Russia.MIGLIORA LA QUALITA’ DEL SOGGIORNOAlla crescita della domanda turistica ha fatto riscontro, solo negli ultimi anni e dopo un forte calo che ha interessato soprattutto le aree montane, un incremento dell’offerta ricettiva. Nel corso del 2007 si è infatti riscontrato un processo di riqualificazione delle aziende alberghiere e un saldo positivo di ben 9 alberghi. Inoltre, negli ultimi due anni è stata chiesta la licenza per altre 10 unità alberghiere. Eccezionale inoltre lo sviluppo dei bed & breakfast, che dai 18 del 2002 sono diventati oggi 112.(13/05/2008)

fa.tinaglia

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