Venerdì 01 Agosto 2008

In stazione arrivano i vigili
Locali molesti, verso la stretta

Scatta l’operazione sicurezza, tremila militari si apprestano a calare nelle città italiane. La firma del ministro dell’Interno Roberto Maroni, però, è stata apposta su un provvedimento che non tocca Bergamo: le priorità sono altrove, si chiamano obiettivi sensibili e giù di lì. Il sindaco Roberto Bruni parla chiaro: «Non pensiamo che sulla sicurezza servano metodi libanesi, qui non serve l’esercito. La soluzione, ed è stato ribadito anche nell’incontro con i parlamentari orobici, è portare più poliziotti e più carabinieri in una città dove la carenza di forze dell’ordine è cronica». Ma anche a Bergamo, pur ferma la richiesta di rimpinguare gli organici, ci si dà da fare.Il metodo BergamoA Palafrizzoni, da una parte si studia la parte del decreto che conferisce più poteri ai sindaci in fatto di sicurezza, dall’altra si aumentano gli agenti della polizia locale e quindi anche i loro impieghi. Nel primo punto rientra l’intenzione di emanare un’ordinanza che regoli le chiusure dei locali pubblici considerati catalizzatori di rischio, nella seconda il dispiegamento di agenti in punti critici della città. La stazione ferroviaria, per esempio: «Da ottobre avremo del personale che lì svolgerà attività di presidio», spiega l’assessore alla Sicurezza Dario Guerini. Ma non solo: quando il Corpo di polizia locale sarà rinforzato con 15 nuove unità (20 stanno già svolgendo il corso di formazione) potrà partire quel progetto cui l’amministrazione punta da diverso tempo, e che si chiama servizio notturno (oggi c’è solo il serale). Due pattuglie di vigili entreranno in servizio la notte (non è ancora stabilito se solo nel weekend o per più turni), impegnandosi in particolare nell’attività di rilievo degli incidenti stradali. «Con la distribuzione dei compiti – chiosa Guerini – ci sarà una maggiore copertura delle necessità in città. I nostri agenti nell’infortunistica hanno un’alta professionalità, riconosciuta, e con il loro apporto permetteranno a polizia e carabinieri di essere liberi per interventi d’altro genere».Locali sotto la lenteMa andiamo con ordine: la stretta sui locali mal frequentati. Dopo l’entrata in vigore del decreto legge 92, i Comuni accelerano sui provvedimenti relativi alla «sicurezza urbana» e alla «incolumità pubblica». Si tratta degli elementi per cui il decreto dà maggiori poteri d’intervento ai primi cittadini. Guerini fa una premessa: «Il decreto deve ancora essere interpretato in maniera univoca dal ministero». Però, una volta fatta chiarezza, sui locali potrebbe partire la prima stretta. «Se ci sono luoghi in cui si annida la microcriminalità, o che sono mal frequentati e diventano un punto di disturbo dell’ordine pubblico, si potrà intervenire». Il che significa monitorare zone critiche e verificare dove sia recidiva la tendenza a creare problematiche: «Allora, e solo allora, potrebbe esserci un’ordinanza restrittiva negli orari che permetta di mantenere la tranquillità e la sicurezza in certi quartieri. Penso a via Quarenghi, a Borgo San Leonardo, a Città Alta. In vista dell’ordinanza, che potrebbe limitare l’apertura alle 19 o impedirla la domenica per dati periodi, anche gli stessi gestori dei locali si farebbero più attenti nel bene del quartiere».Vigili in stazionePiù servizi a piedi, più presidio nelle zone critiche: la polizia locale, con il comandante Virgilio Appiani, ha cambiato strategia. «Puntiamo anche al miglior coordinamento con la polizia – dice Guerini –, oggi ci sono molti controlli congiunti, dagli appartamenti alle zone di spaccio». C’è il presidio di Città Alta, c’è il lavoro con le Circoscrizioni. Ma con l’entrata in servizio dei 20 agenti neoassunti arriveranno altre novità: «Alcune zone meritano aumento del presidio: Malpensata, Carnovali, Borgo San Leonardo, la stazione ferroviaria». Da quando? «Da ottobre saremo operativi».Servizi notturniPer l’anno prossimo invece è in programma un altro passaggio: «Stiamo preparando il bando per altri 15 agenti – prosegue Guerini –. Quando i posti saranno assegnati e la formazione completata, auspichiamo possano partire i servizi notturni». Di questo si parla da molto tempo, ma la trattativa con i sindacati era stata lunga. «Quando saranno operativi gli agenti in più, cosa che i sindacati chiedevano, potremo coordinarci meglio anche con la polizia di Stato». Ovviamente, la vicinanza con la Polstrada.(01/08/2008)

e.roncalli

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