In viaggio con i pendolaritra ritardi e carrozze stipate«Ma dove sono i miglioramenti?»

Ecco cosa cambia nell’orarioLeggi la cronaca dei giorni scorsiSCRIVI ALLA REDAZIONE WEB

In viaggio con i pendolaritra ritardi e carrozze stipate«Ma dove sono i miglioramenti?»
I commenti dei lettoriIL VIDEO IN STAZIONEIL VIDEO SUL TRENODISAGI SUL TRENO, IL VIDEODieci anni da pendolare, la storia di Renzo BelussiA poco meno di un mese dall’avvio del nuovo orario invernale, il 12 gennaio doveva essere una giornata importante per i pendolari bergamaschi. Nuovi treni, promesse di orari con tempi di percorrenza più brevi e convogli con un numero più alto di carrozze. Il tutto per garantire viaggi più veloci e più comodi ai pendolari sempre ammassati in vagoni sporchi e fatiscenti, ma soprattutto costretti a viaggi interminabili.IN VIAGGIO SUL 7.20 DA BERGAMO A MILANOAbbiamo quindi voluto provare un viaggio sulla linea per Treviglio con alcuni rappresentanti del Comitato pendolari bergamaschi, partendo dalla stazione di Bergamo con il 2640 delle 7.20 e dando un occhio anche al treno delle 7 e a quelli delle 7.32 e 8.30 in arrivo a Lambrate. Il risultato, per i pendolari, è stato pressoché deludente: i treni delle 7 e delle 7.20 erano ancora composti da sei carrozze anziché dalle 8 promesse e non sono mancati ancora ritardi di 10, 15 minuti su treni che hanno viaggiato a singhiozzo.SOTTOPASSAGGIO NEL CAOSTralasciando che questa mattina non andava alcuna obliteratrice della stazione di Bergamo, pochi i miglioramenti da segnalare per oggi, con il malumore dei viaggiatori che si percepisce prima ancora di salire sul treno. Anzi, direttamente nel sottopassaggio della stazione di Bergamo quando per salire le scale e raggiungere il binario 7 (solo una scala è al momento accessibile, la seconda è chiusa per lavori da mesi, ndr) bisogna attendere qualche minuto e mettersi pazientemente in coda. Sul binario 7 questa mattina partiva il treno delle 7.20, in arrivo da Brescia. E se i pendolari bresciani che proseguono per Milano sono contenti della novità perchè non devono più scendere da un treno per salire su un altro, lo sono meno quelli che in qualche modo hanno cercato di scendere nel sottopasso per raggiungere un altro binario o l’uscita della stazione mentre altre decine di persone cercavano invece di raggiungere il treno per andare a Milano Centrale. Il risultato: una scala stretta e congestionata da un sali e scendi pressato, con chi ha perso il treno e chi ci è poi salito ma non ha trovato posto. Il 7.20 ha infatti viaggiato stracolmo, tra carrozze fredde e altre super riscaldate, e il malumore di chi - con un occhio all’orologio - verificava i minuti di ritardo. SI VIAGGIA A SINGHIOZZOIl treno delle 7.20 è il fiore all’occhiello per i viaggi pendolari della mattina e ferma solo a Verdello prima di raggiungere Milano. Peccato però che di fermate ne ha fatte molte di più rispetto a quelle canoniche: si è fermato prima di Cassano, prima di Trecella, prima di Melzo e dopo Pioltello. Il motivo? «Semplice - spiega Giuseppe Citterio del Comitato pendolari bergamaschi -, non si usa il raddoppio e mentre viaggiamo sulla vecchia linea, con un percorso a singhiozzo, assecondando il treno davanti a noi che fa tutte le fermate».IL RITARDO E’ DI 16 MINUTI, MA IL TABELLONE SEGNA 10’Ed infatti il ritardo c’è stato: si è partiti da Bergamo alle 7.22 anzichè alle 7.20 e si è arrivati 55 minuti dopo, anzichè 39: 16 minuti effettivi contro i 10 segnalati dal tabellone elettronico, mentre i viaggiatori pensano al raddoppio e al quadruplicamento, infrastrutture che non sono però sfruttate dalle linee dei pendolari che viaggiano a singhiozzo. «E pensare che il 7.20 è uno dei treni più veloci della mattinata» commenta un pendolare, mentre a Lambrate si segnalano i ritardi anche degli altri treni, oltre a chi dalle altre linee informa che oltre a tempi più lunghi ci sono state nuove soppressioni. TRENI PIU’ PULITI E MEGLIO RISCALDATI? NIENTE DA FARE. ANCORA POCHE CARROZZE Qualcuno forse se ne sarà dimenticato, ma i pendolari no. Nei giorni di festa Trenitalia ha informato di aver messo in atto un programma straordinario per la sistemazione di treni malmessi. Una sorta di task-force con personale in arrivo da strutture ferroviarie non lombarde per rinforzare il personale che avrebbe lavorato sulla sistemazione di porte guaste, luci non funzionanti sulle carrozze e vagoni non riscaldati. Da domenica 4 gennaio, inoltre, Trenitalia ha informato di aver messo in pista un’altra squadra di lavoro per verificare la qualità e il numero delle carrozze assegnate ai vari convogli. Nella giornata di oggi i treni delle 7 e delle 7.20 erano composti da 6 carrozze e presentavano ancora problemi alle luci, al riscaldamento, con sedili sporchi e malconci. Stessa situazione per il treno che a Milano Centrale è partito alle 9.10 per Bergamo. «Il treno delle 7.20 negli anni Novanta aveva 9 carrozze - ricorda un pendolare bergamasco, Gigi Mologni -. Nel 1996 fu formalizzato in Regione l’acquisizione della decima carrozza. Una decisione che non venne mai messa in pratica e con il passare degli anni si scese prima a 8 e poi a 6 carrozze. Ora ci era stato garantito un treno almeno a 8 carrozze: anche oggi viaggiamo come sardine su sei».Qui sotto qualche foto scattate sul treno delle 8.10 da Milano a Bergamo IN TILT ANCHE LA LINEA VIA CARNATENon va meglio sulla linea via Carnate, notoriamente più lenta e ritardataria della tratta trevigliese. Nel vecchio orario il tempo di percorrenza da piazzale Marconi a Porta Garibaldi era di 45 minuti, oggi è passato a 56, ma questa mattina, sia all’andata (treno delle 7,53 da Bergamo) sia al ritorno (10,03 da Milano) quei cinquanta chilometri scarsi hanno richiesto più di un’ora di tragitto. Con tanto di beffa: al ritorno, il convoglio era pronto sul binario già dalle 9,40, con le porte rigorosamente chiuse. E così sono rimaste fino alle 10,03, ora prevista per la partenza, che invece è inevitabilmente slittata di qualche minuto. NON MANCANO I PROBLEMI NEPPURE LA SERACon il nuovo orario in vigore da dicembre i treni da Milano per Bergamo sono stati organizzati al 18esimo e al 32esimo minuto ogni ora: «Peccato però che il primo è sempre in ritardo e parte stracarico quasi in concomitanza con quello al 32esimo minuto - segnala un viaggiatore -. E se si perde quello ai 32 si deve aspettare un’ora». In sintesi ai pendolari, a prescindere dagli ultimi ritocchi, questo nuovo orario proprio non va giù: «Un fallimento totale, con meno treni, tempi di percorrenza più lunghi e infrastrutture non sfruttate» spiegano dal Comitato pendolari bergamaschi, con alcuni viaggiatori che sottolineano: «E questo dopo le riunioni, dopo le tante promesse e i numerosi discorsi politici. Il motivo è semplice: manca la volontà a migliorare il trasporto su rotaia - spiega Elisabetta Corna -. Manca l’effettivo intervento pratico del mondo politico e questo dimostra che ancora una volta i pendolari che viaggiano a migliaia sui treni sono trattati come viaggiatori di serie B».Ecco cosa cambia nell’orarioLeggi la cronaca dei giorni scorsiSCRIVI ALLA REDAZIONE WEB(12/01/2009)Fabiana TinagliaFausta Morandi

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