Incendio al Villaggio, nella nottesei famiglie fuori casa L’appello ai soccorritori: «Vogliamo sapere chi siete»

Incendio al Villaggio, nella nottesei famiglie fuori casa L’appello ai soccorritori: «Vogliamo sapere chi siete»
Sono sei le famiglie che nella notte tra sabato e domenica sono uscite dai loro appartamenti e hanno cercato riparo a casa di parenti. Il tutto a causa dell’incendio scoppiato sabato pomeriggio 10 dicembre pochi minuti dopo le 17 nel quartiere del Villaggio degli Sposi. Tre le famiglie subito evacuate, nella notte altre tre hanno preferito trovare ospitalità dai familiari: le fiamme hanno intaccato, seppur in forma minore, anche le loro case. Intanto si cercano i ragazzini che hanno dato l’allarme: chi sapesse qualcosa può anche scrivere a [email protected]. Gli abitanti degli appartamenti incendiati fanno un appello: «Mettetevi in contatto con noi». Si sa solo, secondo la testimonianza di un nostro lettore che vuole rimanere anonimo, che sono tre giovani e che hanno visto il fumo dalle panchine davanti alle case incendiate. Chi sapesse qualcosa può anche scrivere a [email protected]VIDEOvillaggio_sposi.wmvLe fiamme sono partite dal tetto di una villetta a schiera in via Cave e con tutta probabilità da un camino acceso nella taverna dell’appartamento al piano terra. Materiale non ancora bruciato, risalendo col calore lungo la canna fumaria, avrebbe fatto da innesco per l’incendio del tetto. Fondamentale a questo punto la segnalazione dell’incendio: «ll loro intervento è stato decisivo - hanno spiegato le famiglie evacuate -, li ringraziamo pubblicamente. Hanno permesso alle famiglie coinvolte di accorgersi di quello che stava accadendo e di avere il tempo necessario per evacuare. In più, chi stava ai piani inferiori ha avuto la possibilità anche di intervenire su elettricità gas e caldaia portando a termine nel miglior modo possibile le principali misure di sicurezza da osservare in caso di incendio. Si facciano vivi li vogliamo ringraziare personalmente».A dare l’allarme sono stati appunto tre giovani: appena hanno visto del fumo uscire dal tetto si sono precipitati ad avvisare al citofono i residenti, che visto il propagarsi delle fiamme si sono subito precipitati all’esterno, in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco. Dopo ore di lavoro, l’incendio del tetto è stato circoscritto. Tre appartamenti della sezione centrale dell’edificio sono stati danneggiati dal fumo e dall’acqua utilizzata per spegnere le fiamme. Per la notte oltre a queste tre famiglie evacuate, altre tre hanno deciso di restare fuori casa: anche le loro abitazioni sono state intaccate dalle fiamme.Sabato per spegnere l’incendio, sul posto sono giunte tempestivamente sei squadre dei vigili del fuoco con autobotti e due autoscale. Per diverse ore i pompieri hanno lavorato per «tagliare» il tetto, come si dice in gergo, cioè per circoscrivere l’incendio che, alla fine, ha mandato in cenere duecento metri quadrati di tetto. La neve caduta nei giorni scorsi non ha certo facilitato il lavoro dei vigili del fuoco. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della Polizia locale e un’autoambulanza del 118 che non ha dovuto compiere nessun intervento di soccorso perché fortunatamente non c’erano feriti o intossicati. Durante tutta la notte i vigili del fuoco hanno organizzato un presidio sul posto per monitorare la situazione del tetto. Molto spavento tra le famiglie che si trovavano in casa al momento dell’incendio. Quando si sono sprigionate le fiamme, in due dei tre appartamenti della sezione di edificio interessata dal rogo erano presenti entrambe le famiglie con i rispettivi figli: in casa Lanzi c’era il papà con i tre figli, mentre nell’appartamento dei Conti la famiglia, che ha fra i componenti due bambine, era al completo. Per fortuna, l’allontanamento dalla situazione di pericolo non ha avuto intoppi di nessun tipo ma solo un grandissimo spavento. (11/01/2009)

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