Incendio di Albino, 16 dimessi I due intossicati stanno meglio

Incendio di Albino, 16 dimessi
I due intossicati stanno meglio

Si sono concluse alle 16 di lunedì 15 giugno le operazioni di dimissione dei 16 pazienti coinvolti nell’incendio della Comunità di Fiobbio di Albino che erano stati trattenuti in osservazione temporanea al Pronto Soccorso dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII.

Poco prima hanno ricevuto la visita dell’Assessore alla Salute e Vicepresidente di Regione Lombardia Mario Mantovani, accompagnato dal direttore generale dell’Asl di Bergamo, Mara Azzi, a Bergamo per sincerarsi delle loro condizioni e delle cure ricevute.

La palazzina dove è scoppiato l’incendio

La palazzina dove è scoppiato l’incendio
(Foto by Giuliano Fronzi)

In totale al Papa Giovanni XXIII nella notte erano stati valutati 26 pazienti adulti, di cui 2 codici rossi e 24 codici gialli. I due codici rossi erano stati intubati, stabilizzati e trasferiti per trattamento iperbarico all’Ospedale Niguarda di Milano e all’Ospedale Città di Brescia. Le loro condizioni sono in miglioramento.

Inagibili molte stanze

Inagibili molte stanze
(Foto by Giuliano Fronzi)

L’Ospedale Papa Giovanni per far fronte all’emergenza ha attivato il Pemaf, il Piano di emergenza per massiccio afflusso di feriti, aggiungendo ai 7 infermieri già in servizio il Coordinatore Infermieristico, 4 infermieri, di cui due con competenze psichiatriche, e prolungato la presenza in servizio di altre due persone fino alle 3 di questa mattina. In shock room invece erano al lavoro due anestesisti - rianimatori, un medico di Pronto soccorso per la gestione dei codici rossi, un medico di Pronto soccorso per la gestione dei codici gialli e verdi, un tossicologo, un chirurgo, uno psichiatra e il medico reperibile della Direzione Medica di Presidio.

La zona dove il rogo è stato più violento

La zona dove il rogo è stato più violento
(Foto by Giuliano Fronzi)

«È stata la prima volta che abbiamo attivato il Pemaf - sottolinea il direttore generale Carlo Nicora - e tutto ha funzionato alla perfezione. Il personale del Centro Emergenza Alta specializzazione (Eas) simula periodicamente queste situazioni e quindi i meccanismi sono ben oliati. Voglio comunque ringraziare tutti per la disponibilità e professionalità con cui hanno gestito la non facile situazione, gestendo anche altri pazienti critici arrivati in Pronto Soccorso nelle stesse ore».

Un momento dei soccorsi

Un momento dei soccorsi
(Foto by Giuliano Fronzi)

Il rogo è divampato alla comunità alloggio Deinos di Fiobbio di Albino. La comunità ospita 13 persone,dai 25 ai 55 anni, tutte con disabilità cognitiva e psichica. Di fianco si trova anche la comunità Perani, con altri otto ospiti, rimasta coinvolta fortunatamente solo marginalmente dall’incendio. Ferito anche un vigile del fuoco durante le operazioni di soccorso.

I vigili del fuoco in azione

I vigili del fuoco in azione
(Foto by Giuliano Fronzi)

L’allarme è scattato alle 20,30 di domenica 14 giugno quando due operatrici hanno sentito odore di fumo provenire da un seminterrato, dove si erano scatenate le fiamme.Soccorritori in azione alla comunità alloggio Deinos di Fiobbio di Albino.

È stata una corsa contro il tempo per salvare gli ospiti. La macchina dei soccorsi si è mossa in forze, con sette ambulanze giunte da Colzate, Gandino, Alzano, Albino, Gromo e Bergamo e tre automediche oltre alle cinque squadre dei Vigili del fuoco da Bergamo e dalla vicina Gazzaniga.


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