Isso, il rogo è doloso. I titolari: «Siamo rovinati»

Gli incendi sono divampati nel cortile esterno del deposito della ditta in tre punti diversi: lo hanno confermato sia gli accertamenti dei vigili del fuoco, sia le indagini dei carabinieri.

Mentre l’ombra del dolo diventa certezza, dai titolari dell’«Autotrasporti Nazionali Mario Cantù» arriva un grido di dolore. «Sono rovinato», ha detto oggi Santo Cantù, comproprietario con due fratelli dell’azienda che si occupa di distribuzione di merci che si trova alle porte di Isso. Gli inquirenti intanto non hanno più dubbi: il rogo che, ieri sera, ha distrutto cinque dei dieci camion dell’impresa è certamente doloso. 

Gli incendi sono divampati nel cortile esterno del deposito della ditta in tre punti diversi: lo hanno confermato sia gli accertamenti dei vigili del fuoco, sia le indagini dei carabinieri. L’intera area dell’azienda, e quella circostante, è stata setacciata alla ricerca di tracce lasciate dai piromani e di taniche di liquidi infiammabili, che però non sono state trovate. Il rogo era scoppiato intorno alle 23: alcuni automobilisti di passaggio avevano notato le fiamme dall’esterno e avevano dato l’allarme.

Ma all’arrivo dei pompieri le cabine dei camion e i cassoni erano già distrutte o gravemente danneggiate. La stima dei danni è di 300-500 mila euro: dipenderà molto da quanta parte del carico dei mezzi potrà essere recuperata. C’era birra, ma anche liquidi destinati alla sua produzione. I pompieri hanno lavorato fino all’1 di notte per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area. «non saprei di chi sospettare - ha confermato Santo Cantù - perché non abbiamo mai avuto problemi con nessuno». E i carabinieri di Treviglio confermano che le indagini proseguono a 360 gradi e che sono aperte a ogni ipotesi.

(10/04/2005)

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