La crisi colpisce anche le gomme Quelle degli italiani sempre più lisce

La crisi colpisce anche le gomme
Quelle degli italiani sempre più lisce

Le difficoltà economiche degli italiani hanno colpito anche le gomme: cresce il numero delle auto che circolano con il battistrada liscio.

Sono passate dal 3.03% dello scorso anno al 5,63% del 2015, con picchi in alcune Regioni, come Campania e Molise, che arrivano al 10,14%. È quanto emerge dai risultati della campagna «Vacanze Sicure», presentati dal direttore di Assogomma Fabio Bertolotti e commentati dal direttore del servizio Polizia Stradale Giuseppe Bisogno. Questa preoccupante «fotografia» della situazione dei pneumatici deriva dall’elaborazione di oltre 9.000 i controlli effettuati in 7 regioni (Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Lazio e Liguria) tra metà maggio e metà giugno su un modello del dipartimento di Meccanica del Politecnico di Torino. La campagna, frutto della storica collaborazione tra il ministero dell’Interno Servizio Polizia Stradale e le Associazioni dei produttori e dei rivenditori di pneumatici, quest’anno ha riscontrato un trend fortemente negativo su tutti gli aspetti controllati.

Il risultato è un abbassamento drastico dei parametri di sicurezza delle gomme degli italiani. La situazione dei pneumatici - che rappresentano l’unico punto di contatto tra il veicolo ed il suolo - è molto preoccupante per la sicurezza stradale in generale perché con gomme lisce ed asfalto bagnato, la frenata si allunga fino al doppio del normale, ed è una tra le prime cause di tamponamento. Le Regioni coinvolte rappresentano circa il 27% del parco circolante nazionale e le principali direttrici del traffico Nord-Sud costiero, sia tirrenico sia adriatico. Dal 2003 ad oggi sono oltre 130.000 i controlli specifici su strada, lungo tutto lo stivale, per sensibilizzare gli automobilisti sull’importanza del pneumatico come elemento di sicurezza attiva.

Il numero di pneumatici danneggiati visibilmente sui fianchi si attesta al 3,83%. Questo dato è altrettanto preoccupante perché il pneumatico danneggiato visibilmente, associato al sottogonfiaggio, può portare al cedimento strutturale, comunemente indicato come scoppio del pneumatico, proprio quando le temperature sono elevate come in questi giorni e generalmente in estate. Il rischio è alto soprattutto se si considera che oltre il 50% degli automobilisti viaggia con gomme sottogonfiate. Assogomma e Federpneus ricordano che soprattutto in vista dei lunghi viaggi e degli esodi estivi con auto sovraccariche e alte temperature, è fondamentale ripristinare la corretta pressione presso uno degli oltre 5.000 gommisti sul territorio che offrono gratuitamente questo servizio. È utile ricordare di controllare anche lo stato e la pressione della ruota di scorta oltre che le gomme di roulotte, camper e carrelli appendice. La non omologazione si attesta al 2,32%. Da sottolineare in questo caso il primato negativo della Liguria in cui questa percentuale sale al 5,01%, più del doppio della media, con una punta sopra il 10% di Genova, che già nelle indagini degli anni passati presentava numeri molto più alti di quella nazionale.


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