Martedì 25 Novembre 2008

La crisi dell’auto danneggia anche la Provincia

In Bergamasca si vendono meno auto, e a farne le spese è anche la Provincia. È questo uno dei dati che emergono dal bilancio di previsione 2009 di via Tasso, la cui lunga maratona di presentazione (che dovrebbe terminare, poco prima di Natale, con la discussione e l’approvazione in Consiglio provinciale) è cominciata ieri sera con la relazione, alle quattro commissioni consiliari congiunte, dell’assessore al Bilancio Bruno Rizzi.LA CRISI DELL’AUTOLe entrate tributarie per il prossimo anno sono previste in calo di circa 2,5 milioni di euro. A incidere sul dato sono soprattutto l’imposta per l’iscrizione dei veicoli nel pubblico registro automobilistico (-2 milioni) e quella sulle polizze Rc Auto, corrispondente al 12,5% del premio (-1,5 milioni). Quindi sarebbero -3,5 milioni, ma a risollevare un po’ le sorti, sul fronte delle tasse, è l’addizionale sui consumi di energia elettrica (che via Tasso applica alle piccole e medie imprese): sarà che si consuma di più, sarà che crescono i costi, fatto sta che nel 2009 si stima per le casse di via Tasso un milione tondo in più.ENTRATE CORRENTI: MENO 12,81%Nel suo complesso, comunque, la voce «entrate» piange: quelle correnti (tributi, trasferimenti di Stato, Regione e altri enti pubblici, entrate extratributarie derivanti dalla gestione di alcuni servizi) sono tutte in calo: nel complesso, si tratta di circa 20 milioni in meno, corrispondenti a un meno 12,81% (si passa da 168 a 147 milioni di euro, su un totale entrate di 221 milioni). Apparente crollo anche nel settore delle «una tantum», ovvero di alienazioni e trasferimenti di capitale (69 milioni in meno). Apparente, perchè, spiega Rizzi, «in realtà ci sono stati dei fatti eccezionali negli anni passati, per cui la Regione ci ha concesso cospicue risorse per la realizzazione di importanti opere pubbliche, per esempio la variante di Zogno. Da questo punto di vista, il calo è in realtà un ritorno alla normalità dopo un periodo di trend molto alto». Nel complesso comunque, e soprattutto guardando alle voci correnti, non si può negare che questo sia un bilancio tendente al verde: «La riduzione delle entrate è evidente. E corrisponde a una situazione diffusa nella società», chiosa l’assessore.GIU’ ANCHE LE SPESESul fronte dell’indebitamento, la scelta per il 2009 è di mantenerlo più basso rispetto agli anni precedenti, per non accumulare pesanti interessi: la previsione è di 8 milioni, che saliranno però a 31 nel 2010 in vista dei lavori per la strada provinciale 91.In calo, in misura corrispondente alle entrate, pure i costi: per l’anno prossimo via Tasso conta di spendere 113 milioni di euro in meno (20 milioni la riduzione delle spese correnti). I capitoli di spesa più pesanti rimangono viabilità, edilizia e urbanistica sul fronte degli investimenti, e istruzione (in particolare la formazione professionale) per quanto riguarda le spese. Tra le curiosità, l’inserimento di due milioni di euro (uno per l’anno prossimo, e uno per il successivo) per le spese legate al rinnovo del Consiglio provinciale.SEDI IN VENDITA NEL 2010Previste nel bilancio pure alcune alienazioni: nel 2009 la Provincia venderà per tre milioni di euro un’area in Borgo Palazzo, e per cinque milioni una porzione di immobile in via Masone (fondi che serviranno per interventi di edilizia scolastica), entrambe cessioni previste per quest’anno e rimandate al prossimo. Ben più cospicui i proventi in arrivo nel 2010: è infatti inserita in bilancio la vendita di alcuni immobili attualmente occupati da uffici e assessorati in via Sora, via Fratelli Calvi, Borgo Santa Caterina e via Pradello, per un ricavo totale di circa 31 milioni di euro che serviranno per la realizzazione della nuova sede a Porta Sud. Altre entrate arriveranno dalla cessione di sette case cantoniere a Colere, Mozzanica, Antegnate, Calcio, Stezzano e Treviglio, che dovrebbero fruttare circa 1,5 milioni di euro. Solo un cenno al bilancio 2008, di cui stasera, in Consiglio provinciale, si votano gli assestamenti: il rispetto del patto di stabilità, per quest’anno, è quasi garantito. «L’unico elemento di dubbio riguarda un versamento che aspettiamo in dicembre dalla Regione Lombardia – spiegano da via Tasso –. Visto però che il Pirellone l’ha già deliberato, non dovrebbero esserci problemi particolari». (25/11/2008)

fa.tinaglia

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