Giovedì 12 Dicembre 2013

La famiglia Seat Leon

cresce con il metano

La Seat Leon a metano

Tra fine 2013 e la primavera 2014 Seat completerà la sua offensiva prodotto per la Leon, modello di punta della casa spagnola del gruppo Volkswagen. E la «ciliegina sulla torta», per una vettura che piace molto ai giovani (l’età media della “sua” clientela è sotto i 33 anni), ma che pian piano si è affermata anche tra il pubblico più adulto, sarà sicuramente rappresentata dalla versione a metano, annunciata per marzo dopo l’arrivo della Sport Tourer (ST) a gennaio.

In anteprima, e in attesa che giunga nelle concessionarie, abbiamo provato sulle strade del Veronese e del lago di Garda proprio la proposta Seat a metano, traendone una piacevole sensazione di dinamicità e prontezza di risposta anche alle sollecitazioni più impegnative per una quattroruote a doppia alimentazione come quella che si potrà scegliere dall’anno prossimo. Questo all’interno di un’offerta sempre più ricca e variegata anche per allestimenti e motorizzazioni. Ma la scelta del metano, in casa Seat, diventa sempre di più una strategia «globale».

Di fatto, il debutto della Sport Tourer (la station wagon) e l’annuncio del lancio della gamma a metano completano la «famiglia» della Leon, ora disponibile in tre versioni diverse di carrozzeria: coupé, 5 porte e station wagon. In particolare, la ST è la dimostrazione che sportività e praticità quotidiana non necessariamente devono escludersi a vicenda. La terza nata della famiglia Leon unisce il design dinamico e le caratteristiche sportive delle sue sorelle a un’elevata utilità. Il suo spazioso bagagliaio offre versatilità, funzionalità e, come il resto della gamma Leon, presta grande attenzione a finiture e materiali di qualità.

Il design esterno conserva il linguaggio stilistico tipicamente emozionale del marchio spagnolo e l’ampia gamma motorizzazioni a basso consumo TDI (diesel) e TSI (benzina) comprende potenze che vanno da 86 a 184 Cv. In termini di pura efficienza, la massima espressione è concentrata sotto il cofano della ST Ecomotive, «spinta» dal nuovo propulsore 1.6 TDI da 110 cv.

I valori sono da primato: soli 85 g/km di Co2 e consumi dichiarati di 3,2 l/100 km nel ciclo combinato. Come le precedenti versioni della Leon (la Sport Coupé e la cinque porte), anche l’inedita versione familiare punta molto sulla precisione dinamica. C’è di più: oltre agli allestimenti Reference e Style, c’è anche la variante sportiva FR, progettata per un pubblico che ama le prestazioni senza rinunciare al comfort.

Tra le dotazione di serie spiccano i fari full Led e, fra le opzioni, si meritano una particolare segnalazione il radar di prossimità (Acc) e la regolazione adattiva dell’assetto (Dcc). Come le versione SC e 5 porte, anche la Leon ST viene prodotta nello stabilimento di Martorell (vicino a Barcellona), in Spagna. Dalla prima generazione, nel 1999, ne sono state vendute circa 1,2 milioni di unità.

Sul fronte del design, la Sport tourer ha linee più scolpite lungo le fiancate a creare - come osserva il costruttore - «una bella interazione di luci e ombre. La station wagon riprende inoltre le linee ben definite e i contorni precisi, che comunicano energia e vitalità. La silhouette dinamica, infatti, è tesa ed elegante ma la Leon ST offre la massima praticità sia per il lavoro che per il tempo libero, la famiglia e lo sport».

Daniele Vaninetti

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